ROMA – Le radici in Grecia, la formazione negli Stati Uniti, il business a cavallo tra l’America e l’Europa, con una puntata in Australia e le prospettive anche nei Paesi del Golfo. Dei tre fratelli Kyriakou, dinastia di armatori giunta alla quarta generazione, Theodore è quello che ha preso in mano il settore media e intrattenimento, attivo da circa quarant’anni, sotto il cappello di Antenna Group.
Nel comunicato di ieri si dettagliano le molte attività del gruppo in questo settore: dalla partecipazione nella casa di produzione Usa Image Entertainment, a quella nella piattaforma tv messicano-statunitense TelevisaUnivision, prima sui mercati in lingua spagnola dell’America Latina, passando anche per investimenti avvenuti prima della quotazione in grandi a…
ROMA – Le radici in Grecia, la formazione negli Stati Uniti, il business a cavallo tra l’America e l’Europa, con una puntata in Australia e le prospettive anche nei Paesi del Golfo. Dei tre fratelli Kyriakou, dinastia di armatori giunta alla quarta generazione, Theodore è quello che ha preso in mano il settore media e intrattenimento, attivo da circa quarant’anni, sotto il cappello di Antenna Group.
Nel comunicato di ieri si dettagliano le molte attività del gruppo in questo settore: dalla partecipazione nella casa di produzione Usa Image Entertainment, a quella nella piattaforma tv messicano-statunitense TelevisaUnivision, prima sui mercati in lingua spagnola dell’America Latina, passando anche per investimenti avvenuti prima della quotazione in grandi aziende della tech economy americana come Facebook, Twitter (oggi X) e Spotify. Inoltre vanta una serie di partecipazioni nel settore dell’informazione, produzione di contenuti, cinema, media digitali, e-commerce, radio, musica, eventi live ed education.
Tra le scommesse più recenti c’è poi quella su Semafor, la piattaforma di informazione e di eventi messa in piedi dall’ex ceo di Bloomberg Media News Justin B. Smith e dall’ex direttore di BuzzFeed Ben Smith.
Kyriakou, che si è laureato alla Georgetown University in Fisica e Business internazionale, controlla anche un buon numero di emittenti radiofoniche e televisive, prevalentemente in Europa dell’Est. Sempre secondo i dati del gruppo tra i suoi asset ci sono in particolare 37 canali televisivi e due piattaforme di streaming. Nel complesso, le attività nei media e nell’intrattenimento raggiungono direttamente oltre 140 milioni di persone nel mondo, mentre il conto sale a 500 milioni se si considerano anche quelle raggiunte in modo indiretto, attraverso contenuti prodotti da società del gruppo e trasmessi da altri.
Lo scorso anno, poi, Antenna Group ha avviato una partnership con l’Atlantic Council, un think-thank americano, per lanciare un’iniziativa di dialogo tra Europa e Paesi del Golfo; una sorta di Davos che guarda a Sud con l’ambizione di mettere l’Europa al centro di questi contatti. L’impegno italiano va letto anche in questa prospettiva.