MILANO – Fastweb manda una lettera di disdetta a Inwit, precisando che «nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali» in essere con Vodafone Italia, incorporata a inizio anno, dal marzo 2028 inizierà una migrazione progressiva dalle sue torri. Inwit replica per le rime e facendo ricorso d’urgenza presso il Tribunale, ribadendo che il contratto non è rescindibile, dato che è stato rinnovato nel 2022 con la fusione tra le torri di Vodafone e Inwit, fino all’agosto 2038.
Ora anche Tim potrebbe fare lo stesso
Nel botta e risposta tra le parti, e i loro legali, si inserisce anche Tim, che avrebbe convocato un cda per discutere della questione della eventuale disdetta domenica. Morale nell’incertezza legale il titolo Inwit, da setti…
MILANO – Fastweb manda una lettera di disdetta a Inwit, precisando che «nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali» in essere con Vodafone Italia, incorporata a inizio anno, dal marzo 2028 inizierà una migrazione progressiva dalle sue torri. Inwit replica per le rime e facendo ricorso d’urgenza presso il Tribunale, ribadendo che il contratto non è rescindibile, dato che è stato rinnovato nel 2022 con la fusione tra le torri di Vodafone e Inwit, fino all’agosto 2038.
Ora anche Tim potrebbe fare lo stesso
Nel botta e risposta tra le parti, e i loro legali, si inserisce anche Tim, che avrebbe convocato un cda per discutere della questione della eventuale disdetta domenica. Morale nell’incertezza legale il titolo Inwit, da settimane sull’ottovolante, crolla del 9%, poi riduce le perdite al 2,83% a 6,69 euro.
La decisione di Fastweb di dare disdetta «deriva dalla constatazione che i costi dei servizi di Inwit non sono in linea con i benchmark, nonché dalla mancata disponibilità della società ad avviare un confronto formale volto al loro allineamento». Per il gruppo controllato da Swisscom le torri costano troppo, e l’azienda non è in grado «di effettuare gli investimenti necessari per continuare a offrire reti mobili di alta qualità». Inwit risponde precisando che le «tesi sostenute da Fastweb sono infondate e pretestuose», che «i canoni sono più bassi della media europea» (tenendo conto di tutti i servizi, non solo dell’Msa), e che l’accordo, ora contestato, era collegato «ai 5,7 miliardi pagati a Vodafone» nel 2020: come a dire se bisogna ridiscutere l’affitto, va ridiscusso anche il prezzo.
Per gli analisti si tratta di una posizione negoziale sul prezzo
«A causa dell’inflazione stimiamo che Tim e Vodafone paghino circa 24mila euro l’anno a torre del Msa, l’accordo originario era 20mila euro– scrivono gli analisti di Ubs –il contratto con Inwit rappresenta quindi circa il 20% dei ricavi mobili di Fastweb e Vodafone». Per questo Fastweb, che a diverse condizioni vorrebbe continuare a lavorare con Inwit, in mancanza di una revisione dei prezzi dal 2028 dovrà migrare progressivamente verso le torri di Cellnex e Phoenix. Un’operazione non banale tecnicamente per i limiti elettromagnetici, e non è chiaro neppure con quale convenienza economica. «Senza Inwit sarà difficile per Fastweb replicare la qualità del servizio fornito finora – conclude Ubs – per questo riteniamo che l’escalation degli ultimi giorni sia una posizione negoziale, per ottenere condizioni più favorevoli».