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Nexi, cambi al vertice: via Bertoluzzo, Mingrone sarà ad

(reuters)

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Avvicendamento deciso dopo il calo del titolo. In cda entrano anche Daffina, Nazar e Velussi
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MILANO – Un consiglio straordinario di Nexi si è riunito ieri in serata per approvare un cambio al vertice, ma in continuità, dove l’ad Paolo Bertoluzzo ha fatto un passo indietro, e il suo braccio destro, nonché ex direttore finanziario Bernardo Mingrone è diventato ad e dg del leader tricolore dei pagamenti.

Mingrone al vertice fin dall’Ipo cambio in continuità

Bertoluzzo insieme a Mingrone ha portato avanti con successo l’Ipo della società, ha integrato le attività di Sia e quelle danese Nets, ma paga il difficile momento di tutte le fintech mondiali, dove negli ultimi mesi si è registrato un cambio ai vertici di Worldline e Paypal. L’avvicendamento si è reso necessario dopo la violenta reazione del mercato al piano industriale, presentato d…

MILANO – Un consiglio straordinario di Nexi si è riunito ieri in serata per approvare un cambio al vertice, ma in continuità, dove l’ad Paolo Bertoluzzo ha fatto un passo indietro, e il suo braccio destro, nonché ex direttore finanziario Bernardo Mingrone è diventato ad e dg del leader tricolore dei pagamenti.

Mingrone al vertice fin dall’Ipo cambio in continuità

Bertoluzzo insieme a Mingrone ha portato avanti con successo l’Ipo della società, ha integrato le attività di Sia e quelle danese Nets, ma paga il difficile momento di tutte le fintech mondiali, dove negli ultimi mesi si è registrato un cambio ai vertici di Worldline e Paypal. L’avvicendamento si è reso necessario dopo la violenta reazione del mercato al piano industriale, presentato da Bertoluzzo lo scorso 5 marzo e approvato all’unanimità dal cda di Nexi: allora il titolo ha perso in una seduta un quinto della sua capitalizzazione (e il 27,3% da inizio anno).

Confermata la strategia e i dividendi

La società, di cui Cdp è azionista con il 19,13% e in fondo H&F con il 22,23%, resta convinta della strategia approvata, che punta a creare valore nel medio termine remunerando i soci con maxi dividendi (350 milioni quest’anno e 1,1 miliardi nei prossimi tre), per questo è stata pianificata una successione in continuità. Tuttavia con questa mossa il cda ha anche voluto dare un segnale di apertura al mercato, che ha perso fiducia in Bertoluzzo. «Desidero ringraziare il cda e gli azionisti per la fiducia che mi hanno accordato - ha dichiarato Mingrone - sono onorato di guidare il gruppo in questa nuova fase del suo percorso e determinato a valorizzare appieno le opportunità». Sempre ieri il cda ha cooptato al posto di Bertoluzzo Mingrone, preso atto delle dimissioni dei due consiglieri in quota Bain e uno di H&F, nominando tre consiglieri indicati dal fondo Usa: Alessandro Daffina di Rothschild, Saba Nazar e Luca Velussi.

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