MILANO – Anche Recordati si prepara a salutare Piazza Affari. La società farmaceutica specializzata nelle malattie rare annuncia di aver ricevuto nella tarda serata di una manifestazione di interesse, non vincolante, da parte di Cvc avente a oggetto una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria volta a ottenere il delisting.
La manifestazione di interesse è non vincolante, soggetta a molteplici condizioni, tra cui lo svolgimento di una due diligence, il reperimento delle risorse finanziarie per finanziare l'operazione e alla identificazione di partner con cui promuovere la stessa, prosegue Recordati. La manifestazione di interesse contiene altresì una valutazione indicativa del prezzo per azione di 52 euro per azione (dividendo compreso). Una valutazione che è di circa il 12% superiore ai valori di Borsa, ma che secondo gli analisti non sarebbe di quelle troppo generosi, considerando che comprende la cedola (1,34 euro per azione).
La società non ha ancora valu…
MILANO – Anche Recordati si prepara a salutare Piazza Affari. La società farmaceutica specializzata nelle malattie rare annuncia di aver ricevuto nella tarda serata di una manifestazione di interesse, non vincolante, da parte di Cvc avente a oggetto una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria volta a ottenere il delisting.
La manifestazione di interesse è non vincolante, soggetta a molteplici condizioni, tra cui lo svolgimento di una due diligence, il reperimento delle risorse finanziarie per finanziare l'operazione e alla identificazione di partner con cui promuovere la stessa, prosegue Recordati. La manifestazione di interesse contiene altresì una valutazione indicativa del prezzo per azione di 52 euro per azione (dividendo compreso). Una valutazione che è di circa il 12% superiore ai valori di Borsa, ma che secondo gli analisti non sarebbe di quelle troppo generosi, considerando che comprende la cedola (1,34 euro per azione).
La società non ha ancora valutato la manifestazione di interesse nell'ambito degli organi sociali, conclude la nota del gruppo farmaceutico. Il gruppo Cvc aveva rilevato il controllo della società dall’omonima famiglia nel 2018 investendo 3 miliardi per il 51% promuovendo poi un’offerta obbligatoria sul mercato a un prezzo basso, ovvero 28 euro contro i 34 euro a cui quotava allora il titolo