✕

Sciopero 27 marzo, dai trasporti, alla scuola e all’informazione: chi si ferma

Ascolta l'audio

Stop ai mezzi pubblici a Milano. Possibili disagi anche per la scuola. Si fermano per 24 ore i giornalisti contro il mancato rinnovo del contratto, scaduto da oltre 10 anni
2 minuti di lettura

MILANO – Nuova giornata di disagi in arrivo per una raffica di scioperi che coinvolge diversi settori, dai trasporti alla scuola fino al mondo dell’informazione.

I trasporti: stop di 24 ore a Milano.

L’agitazione principale riguarderà la città di Milano con uno stop di 24 ore. Il servizio – ha spiegato Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico – potrebbe non essere garantito dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18 fino al termine del servizio. Coinvolti nello stop bus, tram e metro. A proclamare lo sciopero è stato il sindacato AL Cobas “contro la liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm e per la ‘reinternalizzazione’ dei servizi di Tpl ceduti in appalto e/o subappalto, anche complementari, di Milano e hinterland. Ma anche contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di Atm SpA in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi gestiti dal Gru…

MILANO – Nuova giornata di disagi in arrivo per una raffica di scioperi che coinvolge diversi settori, dai trasporti alla scuola fino al mondo dell’informazione.

I trasporti: stop di 24 ore a Milano.

L’agitazione principale riguarderà la città di Milano con uno stop di 24 ore. Il servizio – ha spiegato Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico – potrebbe non essere garantito dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18 fino al termine del servizio. Coinvolti nello stop bus, tram e metro. A proclamare lo sciopero è stato il sindacato AL Cobas “contro la liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm e per la ‘reinternalizzazione’ dei servizi di Tpl ceduti in appalto e/o subappalto, anche complementari, di Milano e hinterland. Ma anche contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di Atm SpA in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi gestiti dal Gruppo Atm e dei servizi di Tpl dell’intera Città Metropolitana Milanese, nonché per la loro gratuità”.

A Napoli si fermano i lavoratori del gruppo EAV, Ente Autonomo Volturno. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal hanno proclamato azione di sciopero aziendale di quattro ore dalle ore 19 alle ore 23. A Torino. protesta dei lavoratori di Arriva Italia, la società che gestisce il trasporto locale e le connessioni con le località sciistiche e con la Valle d’Aosta, con lo stop dalle 16 a fine servizio.

La protesta della scuola

Oltre ai trasporti si ferma anche la scuola. Lo sciopero per il settore scolastico è stato indetto dal Sisa, 'Sindacato indipendente scuola e ambiente' annunciato lo scorso 6 febbraio. L'astensione dal lavoro coinvolge il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, in Italia e all'estero. In un comunicato, il sindacato spiega le motivazioni dello sciopero: "a fronte del crescente peggioramento delle condizioni di vita degli italiani e della situazione della scuola pubblica in particolare chiediamo: l'abolizione del concorso per il dirigente scolastico e passaggio ad una figura elettiva sul modello universitario da parte del collegio docenti, scegliendo tra un membro, con laurea magistrale e almeno tre anni nel ruolo di primo collaboratore, rinnovabile o revocabile ogni biennio; assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola con immediato 'ope legis'; immediata creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall'infanzia alle scuole secondarie di secondo grado".

Lo sciopero dei giornalisti

Incrocia le braccia anche il mondo dell’informazione. I giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate web, televisioni e radio a diffusione nazionale sciopereranno per 24 ore contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. "I giornalisti scioperano contro la chiusura degli editori della Fieg alle richieste avanzate dal sindacato al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto, scaduto da ormai 10 anni, richieste che riguardano sia i lavoratori dipendenti sia i colleghi lavoratori autonomi”, ha spiegato in una nota la Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa.

Leggi i commenti