Fondi di coesione, l’Italia punta su competitività, energia e casa
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – Competitività, difesa, casa e energia. I Paesi europei spostano oltre 34 miliardi di euro dei fondi di coesione verso nuovi obiettivi. Quelli che rappresentano in questa fase le emergenze principali. E di questi 34, oltre sette riguardano l’Italia.
La revisione è stata concordata con la Commissione europea e in particolare con il vicepresidente Raffaele Fitto. Si tratta di finanziamenti inseriti nei fondi di coesione, quelli destinati a ridurre le disparità nei territori comunitari nel periodo 2021-2027.
Quindici miliardi saranno quindi riservati alla competitività, 12 alla difesa, 3 alle politiche abitative, 3 alla resilienza idrica e 1,2 miliardi all’energia.
Debito ed eurobond
Per l’Italia la riprogrammazione vale più di 7 miliardi di euro rispetto alla dotazione complessiva di oltre 42. La quota più consistente – 4,665 miliardi - va alla competitività, seguita da 1,119 miliardi per le politiche abitative, alla gestione dell’acqua 629 milioni, alla transizione energetic…
BRUXELLES – Competitività, difesa, casa e energia. I Paesi europei spostano oltre 34 miliardi di euro dei fondi di coesione verso nuovi obiettivi. Quelli che rappresentano in questa fase le emergenze principali. E di questi 34, oltre sette riguardano l’Italia.
La revisione è stata concordata con la Commissione europea e in particolare con il vicepresidente Raffaele Fitto. Si tratta di finanziamenti inseriti nei fondi di coesione, quelli destinati a ridurre le disparità nei territori comunitari nel periodo 2021-2027.
Quindici miliardi saranno quindi riservati alla competitività, 12 alla difesa, 3 alle politiche abitative, 3 alla resilienza idrica e 1,2 miliardi all’energia.
Debito ed eurobond
Per l’Italia la riprogrammazione vale più di 7 miliardi di euro rispetto alla dotazione complessiva di oltre 42. La quota più consistente – 4,665 miliardi - va alla competitività, seguita da 1,119 miliardi per le politiche abitative, alla gestione dell’acqua 629 milioni, alla transizione energetica 396 milioni e alla difesa 248 milioni.
«Diversi Paesi, in particolare nel Nord e nell’Est Europa – ha osservato Fitto - hanno destinato quote rilevanti a difesa e sicurezza». Quanto alla possibilità di ricorrere a nuovo debito comune e quindi a nuovi eurobond per affrontare le urgenze, il vicepresidente della Commissione non chiude la porta: «Possiamo aprire un dibattito, ma non ora. Si tratta di una decisione che non spetta solo alla Commissione europea, ma in particolare al Consiglio».
Rispetto al prossimo Bilancio Ue arriva però l’avvertimento del governatore lombardo Attilio Fontana: «La proposta della Commissione va nella direzione sbagliata. Indebolisce il ruolo delle regioni».