Il nuovo conflitto in Medio Oriente rischia di far impennare il costo dei mutui, anche se con impatti differenti tra contratti già in essere e nuovi, tra fisso e variabile. Quanto basta per decidere di dedicare un po' del proprio tempo per esaminare con attenzione la situazione e decidere se intervenire.
Rischio rialzi da parte della Bce
Il punto di partenza è dato dall’andamento di Euribor e Irs, i benchmark di mercato in base ai quali vengono costruiti rispettivamente i mutui a tasso variabile e fisso. Nel primo caso, la scadenza a un anno è salita di circa 50 punti base tra febbraio e marzo, nel secondo quella a dieci anni è cresciuta di quasi 40 punti.Nell’ultima riunione, la Bce ha alzato le stime relative all’inflazione di quest’anno dal precede…
Il nuovo conflitto in Medio Oriente rischia di far impennare il costo dei mutui, anche se con impatti differenti tra contratti già in essere e nuovi, tra fisso e variabile. Quanto basta per decidere di dedicare un po' del proprio tempo per esaminare con attenzione la situazione e decidere se intervenire.
Rischio rialzi da parte della Bce
Il punto di partenza è dato dall’andamento di Euribor e Irs, i benchmark di mercato in base ai quali vengono costruiti rispettivamente i mutui a tasso variabile e fisso. Nel primo caso, la scadenza a un anno è salita di circa 50 punti base tra febbraio e marzo, nel secondo quella a dieci anni è cresciuta di quasi 40 punti.Nell’ultima riunione, la Bce ha alzato le stime relative all’inflazione di quest’anno dal precedente 1,9% al 2,6% riflettendo in particolare l’impennata dei prezzi petroliferi.
Alla luce del nuovo scenario, Goldman Sachs prevede due aumenti dei tassi ufficiali nell’Eurozona nelle riunioni di fine aprile e di metà giugno, che porterebbero il tasso sui depositi Bce al 2,50%. “Attualmente il mercato sconta anche un terzo rialzo entro fine anno, dopodiché il costo del denaro dovrebbe stabilizzarsi per almeno quattro anni”, commenta Guido Bertolino, responsabile business development di Mutuisupermarket. “Si tratta però di proiezioni soggette a forte incertezza, legate in particolare all'evoluzione del conflitto in Iran”, aggiunge.
Le strategie delle banche In questo contesto, gli istituti di credito stanno adottando due strategie distinte. “La prima punta a proteggere chi è già in fase avanzata nell'acquisto di una casa: alcune banche — tra cui Crédit Agricole, Bper, Banco Bpm e Credem — garantiscono i tassi fissi attuali a chi avvia la pratica e stipula il contratto entro l'estate, offrendo così una finestra temporanea di certezza in un momento di grande volatilità”, racconta Bertolino.La seconda strategia guarda invece alla durata del mutuo. “Intesa Sanpaolo, ad esempio, sta proponendo mutui oltre i trent'anni anche a clienti non più giovanissimi. Una scelta che in questo momento offre due vantaggi: rate mensili più basse e quindi più sostenibili, e un accesso a tassi di riferimento più convenienti”. Il tasso Irs a 40 anni si attesta oggi al 2,95%, contro il 3,19% dell'Irs a 20 anni — una differenza non trascurabile sull'arco dell'intera durata del finanziamento”.
A chi conviene la surroga
Il tema riguarda da vicino anche chi ha già un mutuo in corso. Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso nel biennio 2022-2023 — quando i tassi erano ai massimi degli ultimi anni — dovrebbe valutare con urgenza la surroga, sottolinea l’esperto. “Con i tassi fissi attuali ancora competitivi, questa opportunità potrebbe ridursi sensibilmente nei prossimi mesi”.
Mutuo a tasso variabile, cosa fare?
Chi ha invece un mutuo a tasso variabile si trova di fronte a un rischio concreto: se l'Euribor dovesse salire di 90 punti base nei prossimi dodici mesi, la rata mensile aumenterebbe di circa 43 euro ogni 100 mila euro di capitale residuo. In questo caso, valutare il passaggio a un tasso fisso potrebbe rivelarsi una scelta prudente. La logica della surroga è semplice: il risparmio è direttamente proporzionale al capitale residuo. Più il mutuo è stato sottoscritto di recente, maggiore è il beneficio che si può ottenere abbassando anche solo di mezzo punto percentuale il tasso applicato.
I vantaggi dei mutui green
Infine, non va trascurata la distinzione tra immobili standard e immobili ad alta efficienza energetica. I dati di Mutuisupermarket (in basso la Top 5 delle offerte proposte dal comparatore) mostrano che le soluzioni per immobili Green godono di spread significativamente più bassi. Sia in fase di acquisto che di surroga, possedere una casa in classe A o B permette di accedere a condizioni privilegiate che amplificano ulteriormente il risparmio.