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Bff Bank, Banca d’Italia manda due commissari ad affiancare il cda

SALONE DEI PAGAMENTI 2025 BFF A BANK LIKE NO OTHER 

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Lener e Fioretto scelti da via Nazionale per coadiuvare nel risanamento l’ad Sica. Dall'ispezione di Palazzo Koch emerse criticità che potrebbero generare crediti scaduti ulteriori per 1,3 miliardi
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MILANO – Nuovo colpo di scena in Bff Bank: Bankitalia ha nominato due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, chiamati ad affiancare temporaneamente il consiglio di amministrazione dell'istituto specializzato nel factoring. La mossa, comunicata a Bff il 28 marzo e annunciata dalla banca in una nota di domenica 29, viene spiegata con l'obiettivo di coadiuvare il cda "nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca. Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale - precisa ancora la nota di Bff - continuano quindi a mantenere i pieni poteri e le proprie facoltà decisionali invariate".

MILANO – Nuovo colpo di scena in Bff Bank: Bankitalia ha nominato due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, chiamati ad affiancare temporaneamente il consiglio di amministrazione dell'istituto specializzato nel factoring. La mossa, comunicata a Bff il 28 marzo e annunciata dalla banca in una nota di domenica 29, viene spiegata con l'obiettivo di coadiuvare il cda "nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca. Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale - precisa ancora la nota di Bff - continuano quindi a mantenere i pieni poteri e le proprie facoltà decisionali invariate".

Da ricordare che all'inizio di febbraio Bff aveva annunciato l'uscita dello “storico” ad Massimiliano Belingheri, al posto del quale è di recente stato nominato Giuseppe Sica, in concomitanza con la contabilizzazione di nuove rettifiche e accantonamenti che hanno tagliato sia gli utili di Bff del 2025 sia quelli attesi per il 2026. Da qui il crollo del titolo, che aveva ceduto quasi il 45% in un solo giorno.

Nello stesso periodo erano emerse sia un'indagine della Procura di Milano sia un'ispezione di Bankitalia, dopo quella durissima terminata nel 2024 che aveva condotto a un temporaneo stop all’erogazione di dividendi (poi in parte venuto meno) e a una riclassificazione più rigida a bilancio di alcuni crediti.

Ebbene, nella nota del 29 marzo, Bff fa sapere che la nuova ispezione di Bankitalia, tuttora in corso, "ha individuato criticità relative al comparto del factoring and lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti. Tali criticità - aggiunge il comunicato - potrebbero generare past due", cioè crediti scaduti, "addizionali fino a circa 0,8 miliardi legati alla possibile inclusione degli interessi di mora nel cosiddetto 'contagiante' e fino a circa 0,5 miliardi relativi a una possibile più restrittiva interpretazione relativa ai meccanismi sospensivi del calcolo dei giorni di arretrato. Tali impatti non sono necessariamente cumulabili". Insomma, Bankitalia sembra spingere affinché Bff contabilizzi crediti deteriorati ulteriori, e in particolare “scaduti”, fino a un massimo di 1,3 miliardi; in altri termini, affinché vengano classificate in maniera più rigorosa alcune voci di bilancio, con annesse conseguenze negative sui conti.

"Tali esposizioni in past due - specifica Bff - sono relative a crediti verso il settore pubblico, con una trascurabile loss given default", termine con cui si fa riferimento alle perdite in caso di insolvenza del debitore. "Pure nello scenario citato, la banca continua a rispettare i requisiti patrimoniali di Cet1. È in corso una valutazione complessiva degli impatti e delle criticità riscontrate in relazione ai requisiti patrimoniali e agli accantonamenti" aggiunge ancora la ex Banca Farmafactoring, le cui azioni a Piazza Affari oggi valgono 3,18 euro rispetto ai massimi annui toccati a novembre oltre quota 11 euro.

Bff fa infine sapere che "la Banca d’Italia ha richiesto di ritardare la presentazione del progetto di bilancio 2025 non oltre il 30 aprile 2026 e l’approvazione dello stesso da parte dell’assemblea degli azionisti non oltre il 30 giugno 2026".

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