Bonus asili nido, al via le domande: ora la validità dura fino a tre anni. Tutte le novità
di Massimo FerraroROMA – Platea più ampia, calcolo dell’importo su nuovo Isee per alcune prestazioni, durata triennale senza bisogno di rinnovo annuale. Con la circolare 29 del 2026 l’Inps chiarisce alcuni aspetti del bonus asili nido tenendo conto delle novità introdotte dalla legge di bilancio e di altre normative. Inps ha comunicato che si è aperto il servizio per la presentazione della domanda: per la prenotazione degli importi fa fede l’orario e la data di inoltro della documentazione necessaria allegata alla domanda. Il bonus può rimborsare le spese della retta mensile, la quota sostenuta per fornitura di pasti, l’imposta di bollo e l’Iva agevolata.
Bonus nido, validità triennale della domanda
Dall’1 gennaio di quest’anno non sarà più necessario pre…
ROMA – Platea più ampia, calcolo dell’importo su nuovo Isee per alcune prestazioni, durata triennale senza bisogno di rinnovo annuale. Con la circolare 29 del 2026 l’Inps chiarisce alcuni aspetti del bonus asili nido tenendo conto delle novità introdotte dalla legge di bilancio e di altre normative. Inps ha comunicato che si è aperto il servizio per la presentazione della domanda: per la prenotazione degli importi fa fede l’orario e la data di inoltro della documentazione necessaria allegata alla domanda. Il bonus può rimborsare le spese della retta mensile, la quota sostenuta per fornitura di pasti, l’imposta di bollo e l’Iva agevolata.
Bonus nido, validità triennale della domanda
Dall’1 gennaio di quest’anno non sarà più necessario presentare domanda per ogni anno in cui si ha diritto al beneficio. Se accolta, conserverà la propria validità fino al mese di agosto dell’anno in cui il figlio minore compie il terzo anno di età, limite oltre il quale decade il bonus. Prima andava ripresentata istanza ogni anno, da quest’anno per dare continuità al contributo sarà sufficiente accedere al portale e alla domanda già registrata a sistema e indicare le mensilità per le quali si intende fruire del beneficio nell’anno di riferimento. “Le domande di contributo – spiega la circolare – possono essere presentate ogni anno dalla data di apertura del servizio ‘Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione’ al 31 dicembre di ciascun anno e producono effetti, come indicato in precedenza, per l'intero ciclo di fruizione del beneficio. L’istittuo ha anche annunciato che è già possibile presentare domanda per accedere al servizio.
Platea più ampia, importo su nuovo Isee
L’Inps comunica poi che il bonus verrà riconosciuto anche agli stranieri titolari di “permesso di soggiorno per attesa comunicazione”, con riserva di ripetizione. “Fermo restando il possesso da parte del richiedente di tutti gli altri requisiti previsti dalla vigente disciplina normativa – spiega il documento – si precisa che le domande di contributo presentate dai titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione devono essere accolte avendo cura di comunicare che la liquidazione della prestazione è effettuata con riserva di ripetizione a seguito dell’evoluzione giurisprudenziale o normativa in materia”. Un’ultima variazione riguarda anche il calcolo dell’importo da erogare. Finora ci si basava sull’Isee minorenni, riferito al figlio per il quale veniva richiesto. Da gennaio 2026 è invece calcolato sull’Isee “per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione” e neutralizzato dagli importi percepiti a titolo di Assegno unico per i figli a carico dai componenti del nucleo Isee.
Gli importi del bonus
Gli importi variano a seconda dell’anno di nascita del bambino. Per i nati dall’1 gennaio 2024 se l’Isee è inferiore ai 40mila euro il bonus è di 3.600 euro, erogati in dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro. Per chi ha un Isee superiore o non lo presenta, il contributo è di 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro). Diversamente, per i bambini nati prima dell’1 gennaio 2024 il bonus è di 3mila euro (dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro) per Isee fino a 25.000,99 euro, di 2.500 euro (dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con Isee da 25.001 a 40mila euro, di 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con Isee superiore a 40mila euro o assente. Il contributo è riconosciuto solo per nidi e strutture abilitate a erogare servizi educativi ai bambini di età 0–3 anni, ossia nidi e micronidi, sezioni primavera, spazi gioco, servizi educativi in contesto domiciliare.
Come presentare domanda
Il bonus può essere di due tipi: per le spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, o per forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche. I due bonus sono incompatibili tra loro nel corso dello stesso anno solare, e basta averlo ricevuto in una sola mensilità per far scattare l’incompatibilità. Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso due canali. Il portale web dell’Istituto, autenticandosi con la propria identità digitale, Spid di livello 2 o superiore, Cie 3.0 o Cns, oppure Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi. Il servizio online per la presentazione delle domande è raggiungibile tramite il sito dell’Inps seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”, “Per genitori”, “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”. Il richiedente, al momento della presentazione della domanda di contributo, deve indicare a quale dei due benefici intende accedere.