MILANO – Il colosso Usa Authentic Brands, che nei mesi scorsi ha trattato senza successo l’acquisto di Missoni, ora bussa alla porta di Nike per rilevare il marchio Converse. Secondo Bloomberg il colosso che nel 2022 ha rilevato per 2,5 miliardi di dollari Reebok da Adidas, ora sarebbe interessato a fare lo stesso con ilbrand che Nike ha rilevato dal fallimento 23 anni fa e che negli ultimi anni registra risultati deludenti.
Pensante ristrutturazione e nuovi tagli in arrivo
Lo scorso gennaio Nike aveva infatti licenziato 775 dipendenti Converse, mossa che si era resa necessaria dopo che i ricavi del marchio con la stella nel trimestre erano crollati del 30%. In una nota ai dipendenti, l’ad di Converse Aaron Cain aveva annunciato che l’azienda avrebbe dovuto prendere «decision…
MILANO – Il colosso Usa Authentic Brands, che nei mesi scorsi ha trattato senza successo l’acquisto di Missoni, ora bussa alla porta di Nike per rilevare il marchio Converse. Secondo Bloomberg il colosso che nel 2022 ha rilevato per 2,5 miliardi di dollari Reebok da Adidas, ora sarebbe interessato a fare lo stesso con ilbrand che Nike ha rilevato dal fallimento 23 anni fa e che negli ultimi anni registra risultati deludenti.
Pensante ristrutturazione e nuovi tagli in arrivo
Lo scorso gennaio Nike aveva infatti licenziato 775 dipendenti Converse, mossa che si era resa necessaria dopo che i ricavi del marchio con la stella nel trimestre erano crollati del 30%. In una nota ai dipendenti, l’ad di Converse Aaron Cain aveva annunciato che l’azienda avrebbe dovuto prendere «decisioni difficili» e che bisognava prepararsi a «dire addio ad amici e compagni di squadra». Peraltro Cain – storico manager, nonché vicepresidente e direttore generale del settore uomo di Nike - aveva assunto il timone di Converse solo lo scorso luglio dopo il licenziamento a sorpresa di Jared Carver, con lo scopo di risollevare dalla crisi il marchio delle calzature sportive. Rilancio che però non è riuscito, costringendo l’azienda a una pesante ristrutturazione.
Nike scrive alla Sec che valuta “ulteriori azioni”
Poi il mese scorso Nike, in un file inviato alle autorità dei mercati ha messo le mani avanti, annunciando che «il management ha valutato le opportunità per operare in modo più efficiente e redditizio attraverso il riallineamento dei costi, investendo al contempo per rilanciare la crescita». Il piano da 300 milioni di dollari di tagli di Nike notificato alla Sec prevedeva anche la possibilità di «intraprendere ulteriori azioni» che gli analisti avevano interpretato con la vendita di Converse. Authentic Brands e Nike non hanno voluto commentare, ma in attesa dei risultati trimestrali, ieri il mercato ha premiato il titolo perché gli investitori vedono la stella di Converse più come un pericolo, che come un’opportunità.