Bollette, stangata del 20% sul gas. Lo sconto sui carburanti prorogato al 1° maggio
di Giuseppe ColomboUna stangata a doppia cifra. Sui più fragili. Il conflitto in Iran fa schizzare le bollette del gas degli utenti vulnerabili del 19,2%. L’aggiornamento delle tariffe di marzo, comunicato dall’Arera, non lascia spazio a dubbi: al primo mese di guerra, l’aumento delle quotazioni all’ingrosso del metano ha scaricato una valanga di rincari sui consumi delle famiglie italiane più in difficoltà.
Ecco l’effetto domino: il prezzo della materia prima è salito da 35,21 a 52,12 euro. In scia, la tariffa è balzata da 109,85 a 130,97 centesimi al metro cubo. Lo scudo dello Stato non è bastato a tutelare over 75, percettori di bonus in disagio economico e disabili. In tutto 2,3 milioni di cittadini. Sono loro a pagare per primi. Le associazioni dei consu…
Una stangata a doppia cifra. Sui più fragili. Il conflitto in Iran fa schizzare le bollette del gas degli utenti vulnerabili del 19,2%. L’aggiornamento delle tariffe di marzo, comunicato dall’Arera, non lascia spazio a dubbi: al primo mese di guerra, l’aumento delle quotazioni all’ingrosso del metano ha scaricato una valanga di rincari sui consumi delle famiglie italiane più in difficoltà.
Ecco l’effetto domino: il prezzo della materia prima è salito da 35,21 a 52,12 euro. In scia, la tariffa è balzata da 109,85 a 130,97 centesimi al metro cubo. Lo scudo dello Stato non è bastato a tutelare over 75, percettori di bonus in disagio economico e disabili. In tutto 2,3 milioni di cittadini. Sono loro a pagare per primi. Le associazioni dei consumatori hanno già fatto i conti: un salasso da oltre duemila euro in più all’anno per luce e gas.
I dati dell’Autorità per l’energia sono anche una sveglia al governo. A taccuini chiusi prevale la preoccupazione per l’ondata degli aumenti, che a breve si riverserà anche sulla maggior parte dei cittadini, quelli che stanno sul libero mercato. Ma lo spazio di manovra per un nuovo intervento al momento non c’è. Contro il caro bollette resta solo il decreto approvato a metà febbraio. In tutto 5 miliardi di aiuti in due anni: quello che il Senato trasformerà in legge la settimana prossima è però un provvedimento già bruciato dai rincari.
Decreto per rinnovare lo sconto
Tutto da rifare o quasi. Ma non subito. I soldi in cassa sono pochi. Bastano solo per un intervento. La scelta è ricaduta sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato la misura in una riunione lampo durata 15 minuti. In tutto circa 500 milioni per allungare la durata dello sconto di 24,4 centesimi su un litro di benzina e gasolio introdotto il 19 marzo e in scadenza martedì prossimo. I soldi serviranno a prolungare la misura per 24 giorni, dall’8 aprile al Primo maggio. La data della nuova scadenza non è casuale: i tecnici dell’esecutivo hanno lavorato fino all’ultimo per evitare che la riduzione di accise e Iva terminasse nel giorno in cui gli italiani si spostano in massa per la tradizionale gita fuori porta in occasione della festa del lavoro.
Le risorse arrivano dall’extragettito Iva di marzo (circa 200 milioni) e dai proventi delle aste di CO2 (300 milioni). Serviranno anche a finanziare un credito d’imposta al 20% per gli acquisti di gasolio sostenuti dagli agricoltori a marzo: la misura assorbirà 30 milioni dell’importo complessivo del provvedimento. È un segnale a una categoria esclusa dalla prima tornata degli aiuti. Appena due settimane fa, infatti, l’esecutivo aveva deciso di aiutare solo gli autotrasportatori e i pescherecci.
Ma la crisi corre e cambia le carte in tavola. Su impulso del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la rete degli aiuti prova ora ad allargarsi.
Il taglio in autostrada
Lo stesso si proverà a fare con la misura “regina” del decreto: il rinnovo del taglio delle accise sarà rafforzato con una riduzione ulteriore del prezzo alla pompa sulle autostrade. L’Aiscat, l’associazione che raggruppa le società concessionarie, ha avviato un confronto con gli operatori per arrivare «in tempi stretti» a una riduzione del prezzo alla pompa di 5 centesimi al litro.
Secondo il Codacons servirà a ben poco: a fronte di prezzi medi del gasolio che ieri in autostrada hanno raggiunto quota 2,144 euro al litro – annota l’associazione dei consumatori – un taglio da 5 centesimi si tradurrà in un risparmio di appena 2,5 euro a pieno. Nel decreto anche una norma per assegnare gli 1,3 miliardi già stanziati con la manovra a Transizione 5.0, come promesso a Confindustria.