ROMA – Sorpresa e contrarietà. Imprese e sindacati reagiscono così all’ipotesi, anticipata da Repubblica, di attuazione della legge delega sulla retribuzione «giusta ed equa» in vista del Primo maggio come contrasto al lavoro povero. L’accelerazione impressa dalla premier Giorgia Meloni alla ministra del Lavoro Marina Calderone non era attesa. Anche perché da mesi le parti sociali – Cgil, Cisl e…