ROMA – Il punto nevralgico del commercio energetico mondiale, largo poco più di uno spillo e al centro di un conflitto che travalica i confini regionali, da sei settimane è un collo di bottiglia attraverso cui petrolio e gas ora passano col contagocce. Per lo stretto di Hormuz, prima dell’inizio della guerra in Iran l’attacco di Usa e Israele lo scorso 28 febbraio, si muoveva il 20% di greggio e …