MILANO – Quando il controllo di un’impresa è familiare, spesso il tema del passaggio generazionale diventa uno scoglio arduo da aggirare. Ma quando il tessuto imprenditoriale di un Paese è fatto da molte di queste tipologie d’azienda, allora il tema diventa sistemico.
C’è un numero che chiarisce la questione: “Nell’arco dei prossimi 10 anni (2026-2035) – dice la nuova ricerca di Pictet Wealth Management con laSchool of Management del Politecnico di Milano sull’analisi di 68mila imprese familiari italiane – si possono stimare 3.908 nuove operazioni di ‘liquidity event’ per un controvalore totale pari a 346 miliardi di euro”. Si tratta della cessione da parte della famiglia controllante (o che possiede una quota rilevante), di una quota del capitale azionario dell’azienda stessa all’esterno della famiglia.
“Liquidità investibile in nuovi progetti e idee a beneficio dell’economia reale del Paese”, aggiunge la ricerca. Il trend è in crescita da ormai più di un decennio: nel periodo 2013…
MILANO – Quando il controllo di un’impresa è familiare, spesso il tema del passaggio generazionale diventa uno scoglio arduo da aggirare. Ma quando il tessuto imprenditoriale di un Paese è fatto da molte di queste tipologie d’azienda, allora il tema diventa sistemico.
C’è un numero che chiarisce la questione: “Nell’arco dei prossimi 10 anni (2026-2035) – dice la nuova ricerca di Pictet Wealth Management con laSchool of Management del Politecnico di Milano sull’analisi di 68mila imprese familiari italiane – si possono stimare 3.908 nuove operazioni di ‘liquidity event’ per un controvalore totale pari a 346 miliardi di euro”. Si tratta della cessione da parte della famiglia controllante (o che possiede una quota rilevante), di una quota del capitale azionario dell’azienda stessa all’esterno della famiglia.
“Liquidità investibile in nuovi progetti e idee a beneficio dell’economia reale del Paese”, aggiunge la ricerca. Il trend è in crescita da ormai più di un decennio: nel periodo 2013-2025 sono stati censiti un totale di 3.430 deal per un controvalore complessivo (disclosed e undisclosed) stimabile in 362 miliardi.
In un mercato che è fortemente ciclico (si fanno più operazioni quando il Pil cresce e i mercati finanziari vanno bene), la ricerca (che come spiega il professor Giancarlo Giudici utilizza un modello IA per la predizione delle società potenzialmente sul mercato nel futuro) individua un fenomeno che sta diventando “trasformativo del tessuto imprenditoriale italiano che assume oggi una rilevanza sempre più istituzionale e di sistema. Gli imprenditori, infatti, dopo un importante evento di liquidità, restano in campo in vesti nuove riallocando le risorse in nuovi progetti e idee, generando così un circolo virtuoso per l’intero ecosistema economico del nostro Paese”.
Chi vende la propria azienda “resta quindi in campo in diverse modalità, rendendo i liquidity event un fenomeno da attenzionare oggi più che mai, in quanto realmente generativo di un prezioso valore economico per il nostro Paese”, dice Alessandra Losito, Equity Partner, Country Head di Pictet Wealth Management in Italia.