ROMA - Prima l’accelerazione, poi la frenata. A palazzo Chigi succede tutto in poche ore. Quando sembrava tutto fatto per il deposito in giornata delle liste delle partecipate chiamate al rinnovo, ecco lo stop. È Giorgia Meloni, raccontano fonti di governo, a decidere per una riflessione aggiuntiva. Personale. Da condividere, solo a cose fatte, con i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini. D’a…