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Allarme degli aeroporti: “Europa a corto di cherosene in 20 giorni”. L’Aie: più piano in autostrada

Depositi di jet-fuel, carburante per aerei 

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L’Aci Europe invia un alert alla Commissione Ue sugli scali. L’Agenzia internazionale dell’energia sulle vetture: “Ridurre la velocità in Germania”
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ROMA – Doppio allarme sul cherosene. Il primo arriva da Aci Europe, l’associazione di oltre 600 aeroporti di 55 Paesi, anche europei (tra cui Fiumicino, Ciampino, Linate, Malpensa).

In una lettera alla Commissione Ue, svelata dal Financial Times, Aci Europe scrive: “Se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprende in modo significativo e stabile entro tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l'Ue”.

L’altro allarme è firmato dal numero uno dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, che dice a Der Spiegel: “Qualora la situazione non migliori, diesel e cherosene potrebbero presto scarseggiare in Europa” anche per le auto.

Le attività militari

Aci Europe spiega che le riserve di carburante per aerei civili si stanno esaurendo, mentre “l'impatto delle attività militari” a sua volta mette a dura prova le forniture.

Nella missiva al Commissario eu…

ROMA – Doppio allarme sul cherosene. Il primo arriva da Aci Europe, l’associazione di oltre 600 aeroporti di 55 Paesi, anche europei (tra cui Fiumicino, Ciampino, Linate, Malpensa).

In una lettera alla Commissione Ue, svelata dal Financial Times, Aci Europe scrive: “Se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprende in modo significativo e stabile entro tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l'Ue”.

L’altro allarme è firmato dal numero uno dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, che dice a Der Spiegel: “Qualora la situazione non migliori, diesel e cherosene potrebbero presto scarseggiare in Europa” anche per le auto.

Le attività militari

Aci Europe spiega che le riserve di carburante per aerei civili si stanno esaurendo, mentre “l'impatto delle attività militari” a sua volta mette a dura prova le forniture.

Nella missiva al Commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, l’associazione chiede “un monitoraggio e unintervento proattivoda parte dell'Unione", soprattutto in questo particolare periodo dell’anno.

A peggiorare le previsioni è l'avvicinarsi dell'alta stagione estiva “quando peraltro il trasporto aereo alimenta l'intero ecosistema turistico su cui fanno affidamento molte economie dell’Ue”.

L’allarme Birol

Anche il direttore dell'Agenzia internazionale dell’energia Birol lancia l’alert sul rischio di carenze di diesel e cherosene in Europa nelle prossime settimane. Prima della guerra in Iran, l'Europa importava gran parte di questi carburanti dalle raffinerie del Medio Oriente, ragiona il direttore dell’Aie, ma “molti depositi si sono svuotati nelle ultime settimane”.

Senza una rapida ripresa della produzione globale, “nel mese di maggio la situazione potrebbe diventare critica per alcuni Paesi europei”. Di fronte all'aumento dei prezzi e ai timori di carenze, Birol suggerisce di imporre limiti di velocità alle vetture: “La Germania dovrebbe considerarlo sulle autostrade. Già una riduzione di 10 chilometri all’ora può ridurre il consumo nazionale di petrolio fino al 6%”.

Bus gratuiti

Consiglia inoltre trasporti pubblici gratuiti o più economici per incentivare l’abbandono delle auto. La crisi energetica legata alla guerra e al blocco di Hormuz, d’altra parte, non è vicina alla fine: “Almeno 80 infrastrutture energetiche in Medio Oriente sono state danneggiate”.

Anche con una tregua duratura, ci vorrà tempo per tornare ai livelli produttivi pre-bellici. Infine avverte: “Se la tregua fallisce e l'Iran blocca lo stretto di Hormuz, la crisi energetica tornerà immediatamente a livelli critici”.

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