SIENA – L’assemblea dei soci di Montepaschi ha votato per la lista di Plt Holding di Tortora, che candidava Luigi Lovaglio come amministratore delegato. Presente alla votazione il 64,11% del capitale. La lista vincente ha raccolto il 49,95% dei voti. Nominato il nuovo cda: 8 posti alla lista di Plt Holding, sei a quella del cda uscente, 1 a quella di Assogestioni.
Maione rinuncia alla presidenza
Il presidente Nicola Maione ritira la candidatura alla presidenza, dopo che la lista del cda da lui portata avanti, e di cui è primo nome, è stata sconfitta dagli outsider di Plt Holding nel voto assembleare. "Per quanto riguarda la presidenza, essendo mia lista arrivata seconda, ritiro la mia candidatura, e ritengo, salvo altre proposte in assemblea, che sia il nuovo cda a nominare il nuovo presidente". Il banchiere, in consiglio dal 2017 e presidente dal 2023, ha aggiunto: "Avendo la mia lista perso ritiro come doveroso la mia disponiilità alla presidenza". Anche le due vicepresidenze, che doveva decidere l'assemblea, sono state demandate al nuovo organo sociale, su proposta della presidenza approvata dagli azionisti. La lista di Plt proponeva l'ex presidente di Unicredit Cesare Bisoni come presidente, ma la sua eventuale indicazione dipenderà dagli equilbri del nuovo cda, che si riunirà nei prossimi giorni.
Il nuovo cda: 8 posti alla lista di Plt Holding
Un nuovo cda molto equilibrato, con cariche e ruoli tutti da costruire: in cui la lista rivale di Plt Holding avrà 8 posti, contro 6 della lista del cda e uno delle minoranze di Assogestioni. Questo l'elenco dei 15 nuovi consiglieri, letti dal presidente Maione in base alle preferenze raggiunte e agli equilibri di genere, che hanno portato a modifiche dell'ordine di nomina. La lista di Plt Lovaglio inserisce otto componenti su 15: Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Lidia Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni. La lista del cda, giunta seconda, ottiene sei seggi, che in base al suo ordine vanno a Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli, Antonella Centra. La lista di minoranza di Assogestioni, la meno votata, nomina invece solo un consigliere, che sarà Paola De Martini.
Esito votazione: a Plt Holding il 49,95% dei voti del capitale presente in assembela
Dopo una lunga sospensione, di circa 30 minuti, per "verificare il voto", peraltro elettronico, il presidente Nicola Maione ha letto l'esito delle scelte degli azionisti sulle tre liste che si contendono i 15 posti del nuovo cda. La lista antagonista di Plt Holding, che chiede il ritorno dell'ex Luigi Lovaglio come ad e propone di affidare la presidenza a Cesare Bisoni, ha preso il 49,95% dei voti del capitale presente.
La lista dei consiglieri uscenti, che propone la conferma di Maione e Fabrizio Palermo come nuovo ad, ha ottenuto il 38,79%. Alla lista di minoranza di Assogestioni è andato il 6,945% dei consensi. Era presente alla votazione il 64,92% del capitale della banca. "Facciamo i complimenti alla lista tre e a tutti i candidati che entreranno in cda", ha detto Maione.
Assemblea Mps: vince la lista di Plt Holding con Lovaglio
La lista di Plt Holding è stata quella più votata nell'assemblea di Mps chiamata a rinnovare il cda della banca e avrà dunque diritto alla maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione della banca.
Mps e Mediobanca allungano in Borsa
I soci di Mps hanno votato le liste per il rinnovo del Cda per il prossimo triennio. L'assemblea è sospesa da circa 20 minuti per effettuare delle "operazioni di conteggio del voto", ha detto il notaio che certifica i lavori assembleari.
Lista Lovaglio verso la vittoria con il voto Banco Bpm
Anche Banco Bpm avrebbe votato con il suo 3,76%, la lista Plt Holding, che candida l'ex ad Luigi Lovaglio come amministratore delegato. Questa eventualità, confermata da fonti finanziarie, dovrebbe garantire la vittoria alla lista rivale a quella del cda, dopo che anche Delfin, con il 17,5%, aveva deliberato di sostenere la lista Plt. Intanto la votazione sulle tre liste è sospesa da mezz'ora, in attesa della verifica dei risultati che attribuiranno la maggioranza dei 15 posti del nuovo cda alla lista più votata
Votazione per cda chiusa, in corso verifica dei risultati
I soci di Mps hanno votato per il rinnovo della lista del cda e si è in attesa del risultato del voto. Il notaio ha chiesto tempo per la verifica delle votazioni.
Proseguono le mozioni: respinte le azioni di responsabilità, a breve il voto sulle liste
L'assemblea di Mps, in corso da sei ore, ha respinto le azioni di responsabilità proposte dall'azionista Blubell Partners, titolare di 25 azioni della banca, nei confronti del presidente Nicola Maione e dell'ex ad Luigi Lovaglio, ai quali la società guidata da Giuseppe Bivona contesta le modalità di contabilizzazione dell'acquisizione di Mediobanca. Contro l'azione di responsabilità nei confronti di Maione si è espresso il 94,49% del capitale presente, quella contro Lovaglio è stata bocciata dal 96,49% del capitale.
Successivamente gli azionisti senesi hanno approvato la proposta che fissa in 15 membri il numero dei componenti del cda, al rinnovo per tre anni. La proposta ha avuto il consenso del 98,25% del capitale rappresentato, l'1,44% dei voti contrari, mentre lo 0,30% si e' astenuto. Al momento del voto era presente il 64,94% del capitale.
Ora si stanno per votare le tre liste in gara per i 15 posti, il momento clou dell'assemblea, specie dopo che sono emerse le indiscrezioni sul fatto che Delfin, primo azionista con il 17,5%, avrebbe deliberato di votare per la lista rivale di Plt Holding, che presenta l'ex ad Luigi Lovaglio come capoazienda.
Lovaglio in prima fila
Lovaglio in prima fila dall'avvio dell'assemblea e in attesa della votazione decisiva che lo vede opposto al candidato della lista del cda Palermo
Mps, approvato il bilancio e il dividendo
A due ore e mezza dall'inizio dell'assemblea di Mps, i soci hanno approvato il primo punto all'ordine del giorno, relativo all'approvazione del bilancio. I sì sono stati pari al 99,62% dei votanti, i contrari lo 0,04%, gli astenuti lo 0,3% e i non votanti lo 0,021%. Approvato anche il dividendo con il 99,9% dei voti a favore, contrari lo 0,01%, astensioni allo 0,07%. La votazione per l'elezione del cda è il sesto punto all'ordine del giorno.
Bivona rimprovera il presidente Maione: “Non ha ringraziato Lovaglio”
Ci fosse l'applausometro, l'ex Luigi Lovaglio avrebbe già stravinto la contesa con il candidato della lista del cda, Fabrizio Palermo, su chi sarà il nuovo capoazienda del Monte dei Paschi. Nella sala assembleare, piena di piccoli azionisti della banca - ma qualcuno ha fatto notare che ci sono altrettanti avvocati, in rappresentanza dei grandi soci ormai lontani da Siena - è partito un applauso scrosciante quando il piccolo socio Giuseppe Bivona, grande accusatore da un decennio di tutti i manager della banca senese, ha concluso il suo intervento che annunciava il voto contrario al bilancio, accusando il presidente Nicola Maione di non avere ringraziato Lovaglio nel suo intervento.
"Un ultimo commento un po' di stile, presidente: lei ringrazia tutti, ringrazia la qualunque e non ringrazia Lovaglio. Qualcosa pover'uomo avrà ben fatto, e lo dico io che non sono un suo estimatore e l'ho anche denunciato". Lì i piccoli azionisti hanno applaudito.
La Fondazione non partecipa al voto su rinnovo cda
La Fondazione Mps voterà a favore del bilancio ma ha deciso di non partecipare al voto sui punti che riguardano il rinnovo del cda, essendo contraria all'estromissione dell'ex ad Luigi Lovaglio. Lo ha detto il presidente dell'ente, Carlo Rossi, nell'intervento in assemblea in cui l'ente storico azionista è presente con lo 0,2%. Il cda uscente, afferma, dice che c'è la necessità di una discontinuità, "francamente non abbiamo sufficienti elementi per esprimere un giudizio compiuto".
Alla vigilia dell'assemblea il numero uno dell'ente aveva dichiarato la sua contrarietà per il licenziamento di Luigi Lovaglio, risanatore di Mps dopo l'aumento di capitale 2022. "Il licenziamento di Lovaglio è un tema che la comunità senese non ha capito - aveva detto -. Ho riportato al presidente della banca, Nicola Maione, il 'sentiment' della città: la gente in strada mi ha fermato e chiesto se a Siena siamo tutti pazzi, abbiamo trovato uno che ha salvato la banca e lo licenziamo".
Il presidente Maione: “Non so come finirà, abbiamo dato tutto”
Il presidente di Mps, Nicola Maione, apre l'assemblea della banca senese che rinnoverà i vertici con un appello molto accorato: "Io non so come andrà a finire questa assemblea, però io e tutto il cda siamo qui, ci mettiamo la faccia, siamo convinti di quello che facciamo. In questi anni ho dato tutto quello che potevo per la banca e lo farò sempre, perche' sono sempre il primo sostenitore della banca più antica e straordinaria al mondo, indipendentemente dalle posizioni che occuperò".
Il presidente, che siede in cda dal 2018, è indicato dalla lista del cda per la conferma nel ruolo, ma non è scontato che riceva la maggioranza dei consensi che gli serve per un altro mandato, perché l'advisor dei fondi Iss ha consigliato gli investitori di non votarlo: e anche Delfin con il suo 17,5% potrebbe fargli mancare il supporto. "Sono convinto che continuità e coralità saranno le carte vincenti per il Monte, a prescindere da chi saranno le persone che lo governeranno e penso anche che tutta la nostra banca abbia certamente un futuro di crescita, di successo, abbiamo competenza, storia, credibilità, standing, capaci di supportare i processi di sviluppo sempre piu' ambiziosi", ha aggiunto il banchiere.
2/ Mps, inizia l’assemblea
Fosse confermato, mancherebbe circa un 4% delle azioni dei due fondi, che tra l'altro alla vigilia avevano fatto emergere il loro sostegno alla lista antagonista di Plt Holding, che chiede il ritorno di Luigi Lovaglio alla guida della banca. Ma per Lovaglio, presente in prima fila nella sala dell'assemblea nella sede della banca senese che ha guidato dal 2022 a qualche settimana fa, il voto decisivo sarà quello di Delfin, primo azionista con il 17,5% e che ieri ha riunito il cda in Lussemburgo per decidere come votare, e senza far trapelare nulla. Se Delfin votasse per Plt potrebbe ribaltare gli equilibri di voto attesi, che vedono la lista del cda partire da un 20% di consensi, che potrebbero salire al 30% aggiungendo i voti degli investitori istituzionali. La lista rivale di Lovaglio, invece, parte da un 5-10% circa, senza contare i voti degli altri fondi.
1/ Mps, inizia l’assemblea
Parte l'assemblea Mps chiamata a rinnovare il cda della banca più antica del mondo, che a cascata decreterà il destino della controllata Mediobanca e di Generali, di cui la banca fondata da Enrico Cuccia detiene il 13,2%. C'è una prima sorpresa e riguarda l'affluenza. più bassa del previsto con il 64,11% del capitale depositato. Un effetto dell'assenza del 4,86% del Tesoro, che però era atteso dopo che la presidente del consiglio Giorgia Meloni aveva annunciato la mancata partecipazione dell'azionista pubblico. Ma manca un altro 4-5%, e potrebbe riguardare i pacchetti dei grandi investitori istituzionali. All'assemblea di inizio febbraio, infatti, Blackrock e Norges erano presenti relativamente con il 5,1% e il 2,4%. Ma secondo fonti vicine alla banca i titoli depositati dai due colossi del risparmio gestito per l'assemblea sarebbero molto inferiori: attorno al 3,5% per Blackrock e a circa lo 0,5% per Norges.