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Eni, altra scoperta in Indonesia. Nuovi volumi di gas per i mercati locali e internazionali

L'unità galleggiante di produzione di Jangkrik 

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Si aggiunge un ulteriore tassello al nuovo satellite dell’upstream Searah, che la compagnia sta mettendo a punto con Petronas proprio nel Sudest asiatico
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MILANO – Ancora gas, ancora Indonesia. Eni annuncia una nuova scoperta effettuata dal pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal nel bacino del Kutei, a circa 70 chilometri al largo della costa del Kalimantan Orientale. Un test più approfondito consentirà al gruppo di valutare la produttività del giacimento, ma per il momento le stime preliminari indicano volumi in posto (compresi quelli che non potranno essere prodotti) pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati. Volumi che, rassicura la compagnia, potranno atterrare sui mercati locali come su quelli internazionali. Si aggiunge un ulteriore tassello al nuovo satellite dell’upstream Searah, che la compagnia sta mettendo a punto con Petronas proprio nel Sudest asiatico.

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MILANO – Ancora gas, ancora Indonesia. Eni annuncia una nuova scoperta effettuata dal pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal nel bacino del Kutei, a circa 70 chilometri al largo della costa del Kalimantan Orientale. Un test più approfondito consentirà al gruppo di valutare la produttività del giacimento, ma per il momento le stime preliminari indicano volumi in posto (compresi quelli che non potranno essere prodotti) pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati. Volumi che, rassicura la compagnia, potranno atterrare sui mercati locali come su quelli internazionali. Si aggiunge un ulteriore tassello al nuovo satellite dell’upstream Searah, che la compagnia sta mettendo a punto con Petronas proprio nel Sudest asiatico.

Cresce l’eredità della newco Searah

Il pozzo, perforato fino a una profondità totale di circa 5.100 metri, ha incontrato una significativa colonna a gas nell'intervallo miocenico, che vanta, secondo il Cane a sei zampe, “eccellenti proprietà petrofisiche”. Eni opera il blocco Psc Ganal – in cui è situata la scoperta – e ne detiene una quota dell’82 per cento, mentre il restante 18% è nelle mani dei cinesi di Sinopec. Ganal fa parte del portafoglio di 19 blocchi (14 in Indonesia e 5 in Malesia) che saranno conferiti a Searah. La newco, che dovrebbe essere perfezionata entro giugno, eredita una base produttiva iniziale di oltre 300 mila barili di olio equivalente al giorno e punta a superare i 500 mila entro il 2029, sviluppando nel frattempo circa 3 miliardi di barili di risorse scoperte.

Verso un terzo hub produttivo nel bacino del Kutei

Il bacino del Kutei si sta rilevando un’area particolarmente fruttuosa per Eni. Lì alla fine del 2023 è stato scoperto il campo di Geng North, a soli 20 km a sud di Geliga, e a dicembre 2025, il pozzo Konta-1. Nella stessa geografia si collocano le recenti decisioni finali d’investimento per i progetti a gas Gendalo e Gandang (South Hub) e per i giacimenti Geng North e Gehem (North Hub). A sud il metano proveniente da siti offshore convergerà nell’unità galleggiante di produzione di Jangkrik, mentre il gas estratto a nord raggiungerà la terraferma per alimentare la rete nazionale e l’impianti di liquefazione di Bontang, per poi essere esportato. Accanto alla nuova scoperta si trova anche il campo di Gula (circa 56 miliardi di metri cubi di gas in posto con 75 milioni di barili di condensati), non ancora sviluppato.

Le valutazioni iniziali indicano che le risorse combinate di Geliga e Gula hanno il potenziale per produrre 28 milioni di metri cubi al giorno aggiuntivo di gas e 80.000 barili al giorno di condensati, aprendo tra l'altro la possibilità di realizzare un terzo hub produttivo nel bacino del Kutei, replicando il modello di sviluppo del progetto North Hub in corso. A questo proposito, sono in corso studi per valutare un’ulteriore estensione di Bontang. La campagna esplorativa proseguirà poi con un ulteriore pozzo previsto nel 2026 e due nel 2027.

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