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Energia, Germania e il rebus Hormuz. Timori sul cherosene e Merz convoca il Consiglio di sicurezza

ll cancelliere incontra i maggiori ministri del governo. Berlino si sente meno vulnerabile al blocco su Hormuz. E crea una nuova task force sull’emergenza energetica
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Il Consiglio nazionale per la Sicurezza si é riunito ieri a Berlino per parlare delle conseguenze del conflitto nel Golfo Persico sulla Germania. Il consesso istituito dall'attuale governo cui hanno partecipato il cancelliere Friedrich Merz e diversi ministri (Esteri, Interni, Difesa, Finanze ed Economia) ha deciso, tra le altre cose, di creare una task force di sottosegretari sul tema dell'emergenza energetica che si affiancherà a quella già esistente al Bundestag. Scopo dei nuovi formati, osservare e reagire rapidamente alle eventuali crisi di approvvigionamento ma anche ai picchi dei prezzi energetici.

Durante la riunione di ieri, racconta il settimanale Spiegel, é stata la ministra dell'Economia Katharina Reiche ad aggiornare il cancelliere e i colleghi sulla situazione energetica. Secondo la politica cristianodemocratica non c'é attualmente un'emergenza in Germania: le forniture di gas, petrolio e carburanti - compreso il cherosene per gli aerei - sono garantite, gli stoccaggi …

Il Consiglio nazionale per la Sicurezza si é riunito ieri a Berlino per parlare delle conseguenze del conflitto nel Golfo Persico sulla Germania. Il consesso istituito dall'attuale governo cui hanno partecipato il cancelliere Friedrich Merz e diversi ministri (Esteri, Interni, Difesa, Finanze ed Economia) ha deciso, tra le altre cose, di creare una task force di sottosegretari sul tema dell'emergenza energetica che si affiancherà a quella già esistente al Bundestag. Scopo dei nuovi formati, osservare e reagire rapidamente alle eventuali crisi di approvvigionamento ma anche ai picchi dei prezzi energetici.

Durante la riunione di ieri, racconta il settimanale Spiegel, é stata la ministra dell'Economia Katharina Reiche ad aggiornare il cancelliere e i colleghi sulla situazione energetica. Secondo la politica cristianodemocratica non c'é attualmente un'emergenza in Germania: le forniture di gas, petrolio e carburanti - compreso il cherosene per gli aerei - sono garantite, gli stoccaggi pieni - soprattutto grazie ai contratti di lunga durata con la Norvegia, il Kazakhstan, gli Stati Uniti e la Nigeria.

In altre parole, Berlino é meno colpita dalla carenza di petrolio e gas grazie alla sua minore dipendenza dalle forniture che passano attraverso lo Stretto di Hormuz. Ma poco prima della riunione il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil (Spd) aveva messo in guardia dal rischio di scarsità di cherosene: "é un problema che dobbiamo prendere molto sul serio". Anche la Germania, del resto, é colpita attualmente dai voli cancellati in altri Paesi a causa delle strozzature del carburante per gli aerei.

Il Consiglio per la Sicurezza ha anche discusso dell'eventuale partecipazione della Germania a un'operazione militare nello Stretto di Hormuz - previa fine duratura del conflitto e mandato internazionale. Un impegno confermato da Merz nello scorso settimana durante il vertice dei Volenterosi a Parigi

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