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“Laboratorio Apple”: nel post Cook, la sfida di Ternus con la nuova strategia

John Ternus, prossimo Ceo di Apple (reuters)

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Il successore di Tim Cook punterà a integrare l’intelligenza artificiale nei prodotti di punta e colmare il gap con i concorrenti
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NEW YORK – La nomina di John Ternus come successore di Tim Cook segna un cambio di rotta della strategia di Apple: nei prossimi dieci anni, secondo gli analisti, la compagnia californiana punterà sull’integrazione delle capacità di intelligenza artificiale nei prodotti esistenti, ma anche sul rilancio del “laboratorio Apple”, pronto a guidare la sfida globale dell’innovazione con prodotti rivoluzionari.

L’obiettivo potrebbe essere quello di creare una generazione di dispositivi post-iPhone, in cui l’intelligenza artificiale diventa invisibile ma diffusa, nel senso che non servirà chiedere alla app, basterà interagire con l’IA come funzione di sistema, dall’iPhone al Mac. In quel caso gli utenti non useranno l’IA, ma vedranno prodotti che diventano …

NEW YORK – La nomina di John Ternus come successore di Tim Cook segna un cambio di rotta della strategia di Apple: nei prossimi dieci anni, secondo gli analisti, la compagnia californiana punterà sull’integrazione delle capacità di intelligenza artificiale nei prodotti esistenti, ma anche sul rilancio del “laboratorio Apple”, pronto a guidare la sfida globale dell’innovazione con prodotti rivoluzionari.

L’obiettivo potrebbe essere quello di creare una generazione di dispositivi post-iPhone, in cui l’intelligenza artificiale diventa invisibile ma diffusa, nel senso che non servirà chiedere alla app, basterà interagire con l’IA come funzione di sistema, dall’iPhone al Mac. In quel caso gli utenti non useranno l’IA, ma vedranno prodotti che diventano più intelligenti. Tipo Siri come assistente reale. Foto, messaggi, email e notifiche gestite autonomamente dai dispositivi. Occhiali e AirPods che “leggono” la situazione attorno in tempo reale. Il sogno potrebbe essere quello di non competere con ChatGpt e altri software, ma con sé stessa.

Chi è John Ternus, il nuovo Ceo di Apple

Ternus, 50 anni, metà dei quali passati a Apple come supervisore dello sviluppo di molte generazioni di iPhone, è un tipo alto e magro, la stessa corporatura di quando nuotava al college in Pennsylvania. Dopo essersi laureato nel ’97, a 22 anni, Ternus è entrato in Apple nel 2001 dopo aver lavorato per quattro anni a una startup di realtà virtuale. Ha avuto una carriera verticale. Ha occupato fin da subito ruoli di primo piano, eppure pochi conoscevano il suo volto prima dello storico annuncio di lunedì. Ternus è considerato il gancio tra ingegneria e design, colui che ha guidato la riprogettazione dei computer Mac per utilizzare chip prodotti internamente, più veloci ed efficienti rispetto ai processori Intel. Ma è stato anche uno degli ingegneri di punta incaricati di seguire lo sviluppo degli AirPods. Ternus guiderà l’azienda dal 1º settembre, al posto di Cook, che a sua volta diventerà presidente esecutivo.

La risposta a Nvidia e OpenAI

Dopo aver perso la centralità nell’IA a vantaggio di Nvidia, Apple riafferma l’intenzione di fare dell’hardware l’ecosistema del futuro. «Il mercato è rassicurato dal fatto che arriva un uomo che ha guidato il business dell’hardware, che resta il motore dell’azienda», ha spiegato alla Reuters Ben Barringer, responsabile ricerca tecnologica per Quilter Cheviot, società di gestione patrimoniale. Nel momento in cui uno dei principali attori, OpenAI, sta esplorando un dispositivo hardware diverso, è come se Apple avesse voluto dire di aver accettato la sfida, anche se nel comunicato con cui lunedì, a sorpresa, è stato annunciato il cambio al vertice, la compagnia non ha menzionato l’IA.

L’iPhone resta la principale fonte di ricavi: le vendite, secondo l’ultima trimestrale, sono cresciute su base annua del 23% fino a 85,3 miliardi di dollari. È stato lanciato Apple Intelligence, che include strumenti di scrittura, generazione di immagini, riassunti delle notifiche e integrazioni con ChatGpt. La compagnia, inoltre, sta sviluppando nuovi prodotti tra cui gli occhiali smart, AirPods con fotocamere e un iPhone pieghevole. Ma la vera sfida sarà quella di non restare indietro nella corsa dell’intelligenza artificiale. Apple non vuole rischiare di diventare l’hardware premium senza la narrativa del futuro. A Ternus toccherà il compito di indicarne la strada.

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