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Quando verrà pagata la pensione di maggio 2026 e perché la data non sarà uguale per tutti

(ansa)

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La Festa dei lavoratori sposta l’accredito al primo giorno utile, che quest’anno sarà sabato 2 per le Poste e lunedì 4 per le banche
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Quando verrà pagata la pensione di maggio? Non il primo del mese, perché la Festa dei lavoratori sposta in avanti il primo giorno bancabile. Ma poiché nel 2026 la festività cade di venerdì, non tutti i pensionati riceveranno l’accredito nella stessa data: chi si affida alle Poste Italiane vedrà il bonifico o potrà recarsi allo sportello (secondo il turno dettato dal cognome) già sabato 2, mentre chi riscuote tramite banca dovrà aspettare fino a lunedì 4.

Il perché della differenza

Le date in cui vengono pagate le pensioni sono definite ogni anno dal calendario dell’Inps. La regola vuole che i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vital…

Quando verrà pagata la pensione di maggio? Non il primo del mese, perché la Festa dei lavoratori sposta in avanti il primo giorno bancabile. Ma poiché nel 2026 la festività cade di venerdì, non tutti i pensionati riceveranno l’accredito nella stessa data: chi si affida alle Poste Italiane vedrà il bonifico o potrà recarsi allo sportello (secondo il turno dettato dal cognome) già sabato 2, mentre chi riscuote tramite banca dovrà aspettare fino a lunedì 4.

Il perché della differenza

Le date in cui vengono pagate le pensioni sono definite ogni anno dal calendario dell’Inps. La regola vuole che i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell'Inail, siano effettuati “il primo giorno bancabile di ciascun mese”, ovvero quelli in cui banche e Poste svolgono operazioni finanziarie regolari. Nel caso delle Poste, questa definizione include anche il sabato.

Se invece il primo del mese risulta rosso sul calendario – come nel caso di maggio – i pagamenti slittano di un giorno. L’unica eccezione a questa regola è rappresentata da gennaio, dove il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile (nel 2026 è stato sabato 3 per le Poste e lunedì 5 per gli istituti di credito).

Da giugno fino a fine anno le pensioni saranno corrisposte sempre il primo del mese, tranne che a novembre (lunedì 2) e ad agosto (lunedì 3, ma solo per le banche).

Oltre i 3 milioni i cedolini online

Sempre più pensionati scelgono il canale digitale per accedere ai servizi a loro dedicati. Come riporta l’istituto, ad aprile 2026, il numero di utenti iscritti al servizio di ricezione del cedolino della pensione tramite posta elettronica ha superato la soglia dei tre milioni. Per riceverlo via mail, bisogna seguire questi passaggi:

  • Entrare nell'area riservata MyINPS tramite Spid, Cie o Cns;
  • Cercare la voce Cedolino della pensione;
  • Selezionare Gestione consensi all'interno di Contatti e consensi;
  • Controllare i recapiti e abilitare l'opzione per l'invio della Certificazione Unica e del cedolino;
  • Inserire l'eventuale codice di verifica ricevuto via email o sms per completare l'operazione.

Il servizio può essere attivato anche tramite il Contact Center chiamando l'803164 da rete fissa o lo 06164164 da cellulare. Accanto all’invio diretto via email, l’Inps ha registrato un ampio utilizzo del servizio di consultazione online del cedolino, accessibile attraverso il sito istituzionale o l’app mobile.

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