ROMA – Una soglia di tolleranza per evitare che le sanzioni colpiscano gli esercenti anche in caso di errori di comunicazione. È il contenuto di un emendamento al decreto legge fiscale sull’obbligo di collegamento tra Pos e registratori di cassa, entrato da poco in vigore. Lunedì 20 aprile si è chiusa la prima finestra per l’abbinamento virtuale dei dispositivi già in uso l’1 gennaio o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, 45 giorni dopo l’inizio dell’obbligo dal 5 marzo. Per le prossime fasi sono invece previsti due mesi per portare a termine l’abbinamento.
Abbinamento Pos e registratori di cassa: le sanzioni
C’è una questione che agita i commercianti e le associazioni che li rappresentano ed è quello delle sanzioni. Il timore è che …
ROMA – Una soglia di tolleranza per evitare che le sanzioni colpiscano gli esercenti anche in caso di errori di comunicazione. È il contenuto di un emendamento al decreto legge fiscale sull’obbligo di collegamento tra Pos e registratori di cassa, entrato da poco in vigore. Lunedì 20 aprile si è chiusa la prima finestra per l’abbinamento virtuale dei dispositivi già in uso l’1 gennaio o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, 45 giorni dopo l’inizio dell’obbligo dal 5 marzo. Per le prossime fasi sono invece previsti due mesi per portare a termine l’abbinamento.
Abbinamento Pos e registratori di cassa: le sanzioni
C’è una questione che agita i commercianti e le associazioni che li rappresentano ed è quello delle sanzioni. Il timore è che possano scattare anche in caso di meri errori formali, come un’indicazione sbagliata delle modalità di pagamento. Può succedere che il cliente dichiari di voler effettuare l’acquisto con carta e poi cambi idea, o viceversa, e l’esercente abbia già dato il comando opposto. In questi casi non cambia il valore dell’operazione, né quindi l’importo da versare al Fisco, ma solo la modalità di pagamento. Le sanzioni prevedono la sospensione della licenza da 15 a 60 giorni, che salgono a sei mesi in caso di recidiva quando viene accertato l’omesso collegamento, e sospensione da 3 a 30 giorni per errori di memorizzazione e trasmissione. Per evitare interventi troppo punitivi, il presidente della commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia ha assicurato che verrà introdotta per emendamento una soglia di tolleranza del 5% di operazioni erronee sul totale di quelle registrate.
Quando è scattato l’obbligo: una guida per il collegamento
L’obbligo risale alla legge di bilancio 2025, pensato contro l’evasione fiscale, e specificato nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 (protocollo 424470). Per capire se se si rientra nell’obbligo, come si fa il collegamento, quali sono le scadenze e cosa si rischia se si sbaglia, tornano utili le faq dell’Agenzia aggiornate al 24 febbraio. L’imposizione formalmente è scattata per legge il primo gennaio 2026 ma è diventata operativa successivamente, quando sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Fatture e corrispettivi”, è diventata disponibile una nuova funzione: “Gestione collegamenti”.