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Gli occhiali intelligenti spingono i conti di Essilux. Milleri: “L’innovazione premia”

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Il colosso chiude il primo trimestre dell’anno con ricavi a 7,2 miliardi, business in crescita anche con il dollaro debole e le tensioni geopolitiche
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PARIGI – Le vendite degli smart glasses danno slancio al fatturato di EssilorLuxottica, che nonostante il difficile contesto geopolitico e a dispetto della debolezza del dollaro, chiude un primo trimestre in crescita e vede rosa anche per il 2026. Tra gennaio e marzo il colosso dell’ottica italo-francese ha infatti registrato ricavi in linea con le attese degli analisti, in crescita del 4,1% a 7,12 miliardi, con un progresso del 10,8% a parità di cambi.

«Il terzo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra conferma la forza e la rilevanza della nostra visione, e la capacità di tradurre le strategie in risultati concreti – spiegano il presidente e ad di Essilux Francesco Milleri e il suo vice Paul du Saillant – La crescita si è mantenuta robusta in tutte le aree geografiche e in tutti i business grazie alla solidità delle nostre attività e alla nostra pipeline di innovazione».

PARIGI – Le vendite degli smart glasses danno slancio al fatturato di EssilorLuxottica, che nonostante il difficile contesto geopolitico e a dispetto della debolezza del dollaro, chiude un primo trimestre in crescita e vede rosa anche per il 2026. Tra gennaio e marzo il colosso dell’ottica italo-francese ha infatti registrato ricavi in linea con le attese degli analisti, in crescita del 4,1% a 7,12 miliardi, con un progresso del 10,8% a parità di cambi.

«Il terzo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra conferma la forza e la rilevanza della nostra visione, e la capacità di tradurre le strategie in risultati concreti – spiegano il presidente e ad di Essilux Francesco Milleri e il suo vice Paul du Saillant – La crescita si è mantenuta robusta in tutte le aree geografiche e in tutti i business grazie alla solidità delle nostre attività e alla nostra pipeline di innovazione».

Nel dettaglio, nel segmento professional solutions (ovvero quello degli ottici indipendenti) il fatturato è cresciuto del 3,9% a 3.362 milioni (+ 10,8% a parità di cambi), mentre in quello direct to consumer (ovvero i 20mila negozi di proprietà e l’e-commerce) le vendite sono salite del 4,2% a 3.764 milioni (+ 10,7% a parità di valute). Gli occhiali smart realizzati insieme con Meta hanno fatto lievitare sia le vendite online che quelle nei negozi di proprietà.

Lo scorso anno Essilux ne ha venduti sette milioni di paia, ma non ha voluto specificare il numero dei ricavi degli smart glasses nel trimestre, confermando solo che sono in crescita «mid single digit» (circa il 5%, ndr) a parità di cambi. Quanto al fatturato delle catene di ottica del gruppo, da GrandVision a Salmoiraghi & Viganò, da Sunglass Hut a LensCrafters, nel primo trimestre l’aumento è stato del 7% a parità di perimetro e cambi. Soprattutto grazie agli Usa.

A livello geografico, il mercato migliore a parità di cambi è stato il Nord America (+12,5%), mentre in Medio Oriente, che rappresenta meno dell’1% dei ricavi Essilux, il fatturato è rimasto stabile nonostante il conflitto. L’area Emea (ovvero Europa, Medio Oriente e Africa) nel trimestre è infatti cresciuta complessivamente del 9,5%; l’Asia-Pacifico (tra cui la Cina, dove spopolano le lenti per la miopia di Stellest) è salita del 9,8% e il Sud America è aumentato del 6,7%.

«Abbiamo mantenuto una solida traiettoria di crescita della nostra piattaforma di tecnologie per la gestione della miopia e importanti risultati nei wearables, con il successo della nuova linea Optics di Ray-Ban Meta – osserva Milleri – e abbiamo continuato ad ampliare la nostra presenza in Thailandia con l’investimento in Top Charoen e nei suoi 2.000 negozi, con l’obiettivo di portare l’eccellenza del nostro ecosistema per la cura della vista e la salute degli occhi a milioni di persone nel Paese».

Ieri, inoltre, il gruppo ha annunciato il premio di produzione per il 2025. In accordo con le principali organizzazioni sindacali, l’incentivo è stato fissato in una base in denaro da 3.090 euro lordi (che può salire a 3.723), fino a 4.095 euro lordi se il dipendente sceglie di convertire tutto l’incentivo in beni e servizi welfare. «Dobbiamo questi risultati alla determinazione con cui realizziamo la nostra strategia, sempre più orientata al medtech e alla scienza, e all’impegno e alla resilienza delle nostre persone in tutto il mondo – ha concluso Milleri – In un contesto incerto proseguiamo il nostro percorso con chiarezza e fiducia, continuando a costruire il futuro in cui crediamo».

L’obiettivo della società, nel medio periodo, è continuare ad aumentare i ricavi e incrementare più che proporzionalmente i margini. Oltre alla crescita attesa del medtech – ovvero il segmento delle cliniche oftalmiche e della neuroscienze – Essilux si appresta a lanciare la seconda versione degli occhiali acustici di Nuance, a partire da luglio. E c’è attesa sia per il lancio in Europa dei Ray-Ban Meta Display (ora commercializzati soltanto negli Usa) sia per i nuovi occhiali smart griffati Prada.

In attesa dei risultati, arrivati a mercati chiusi, ieri le azioni di Essilux quotate a Parigi hanno perso il 2,52% scivolando a una capitalizzazione di 92 miliardi di euro.

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