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Asos, FedEx, Costco e Mondelēz. Ecco i primi a battere cassa da Trump per il rimborso dei dazi

Secondo i calcoli della dogana statunitense il governo deve restituire nel complesso 166 miliardi di dollari (circa 140 miliardi di euro), più gli interessi, a 330mila aziende per 53 milioni di spedizioni
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ROMA – Rimborso dei dazi? Citofonare Trump. Asos, FedEx, Costco e Mondelēz, sono solo alcuni dei nomi dei circa 58 mila importatori che alla metà di aprile avevano già completato la registrazione sul portale del governo ed erano stati giudicati idonei a ricevere il risarcimento, per un totale di 127 miliardi di dollari, interessi inclusi.

Come ènoto in febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i cosiddetti dazi del "Liberation Day" imposti da Donald Trump l'anno scorso, affermando che il presidente aveva oltrepassato i suoi poteri e aprendo la strada al più grande programma di rimborso della storia.

La procedura tramite portale

E così da lunedì 20 aprile le aziende statunitensi possono chiedere al governo il rimborso dei dazi tramite un portale apposito, ch…

ROMA – Rimborso dei dazi? Citofonare Trump. Asos, FedEx, Costco e Mondelēz, sono solo alcuni dei nomi dei circa 58 mila importatori che alla metà di aprile avevano già completato la registrazione sul portale del governo ed erano stati giudicati idonei a ricevere il risarcimento, per un totale di 127 miliardi di dollari, interessi inclusi.

Come ènoto in febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i cosiddetti dazi del "Liberation Day" imposti da Donald Trump l'anno scorso, affermando che il presidente aveva oltrepassato i suoi poteri e aprendo la strada al più grande programma di rimborso della storia.

La procedura tramite portale

E così da lunedì 20 aprile le aziende statunitensi possono chiedere al governo il rimborso dei dazi tramite un portale apposito, chiamato “Consolidated Administration and Processing of Entries” (CAPE). L’agenzia doganale US Customs and Border Protection (CBP) ha attivato il sistema online alle 8 del mattino, le 14 ora dell’Europa centrale, offrendo alle aziende la prima possibilità di chiedere formalmente la restituzione dei pagamenti. Secondo i calcoli della dogana statunitense il governo deve restituire nel complesso 166 miliardi di dollari (circa 140 miliardi di euro), più gli interessi, a 330mila aziende per 53 milioni di spedizioni.

Le richieste di Asos

Tra le aziende più determinate nella richiesta c’è Asos – racconta la Bbc – che ha fatto l'annuncio contestualmente alla segnalazione di una riduzione delle perdite, proseguendo nel suo piano di rilancio. Nei sei mesi conclusi il primo marzo, la società ha registrato una perdita ante imposte di 137,9 milioni di sterline, rispetto a una perdita di 241,5 milioni di sterline nello stesso periodo dell'anno precedente. L'azienda era considerata una sorta di "beniamina della pandemia" poiché ha beneficiato del boom degli acquisti online durante i lockdown dovuti al Covid. Da allora ha però subito un declino a causa dell'indebolimento della domanda dei consumatori e della maggiore concorrenza di rivali cinesi a basso costo come Shein.

I tempi del rimborso

I tempi del procedimento – che ricordiamolo vale solo per le aziende e non per i privati cittadini – sono abbastanza lunghi: una volta accettata la richiesta di indennizzo, occorrono dai 60 ai 90 giorni per vedersi accreditato il rimborso. Trump ha detto che “sarà grato” alle aziende americane che non chiederanno i rimborsi sui dazi e che “si ricorderà di loro”. Diverse grandi aziende, tra cui Apple e Amazon, non hanno ancora avviato la procedura temendo le ritorsioni del vendicativo presidente Usa.

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