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Il sindaco di Maccastorna: “Il segreto? Siamo una piccola comunità. Certo, qualcuno guadagna di più”

Fabrizio Santantonio, sindaco di Maccastorna 
Fabrizio Santantonio, al terzo mandato nel Comune di 70 abitanti che nel 2024 aveva il reddito più alto in Italia, elogia i piccoli centri: “Sono il presidio di territori che altrimenti finirebbero per desertificarsi”. Ma il primato di quest’anno si deve probabilmente a una “eccezione” statistica
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ROMA – Un castello medievale che risale al tredicesimo secolo, un piccolo borgo con una piazza dominata dalla chiesa di San Giorgio, la cui festa si celebra proprio in questi giorni, neanche 70 abitanti: Maccastorna nel 2024 era il Comune italiano con il reddito medio complessivo più alto, 72.157 euro. Un mistero che il sindaco, Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia di Lodi (città dove risiede da sempre), in passato assessore alla Regione Lombardia, non vuole spiegare.

Qualche suggerimento lo danno le cronache del 2024, che parlano di una importante operazione finanziaria che, forse, in un Comune di 70 abitanti, pesa in maniera molto significativa sui redditi, e cioè l’acquisizione del 100% da parte del fondo lussemburghese Xenon Private Equity del capi…

ROMA – Un castello medievale che risale al tredicesimo secolo, un piccolo borgo con una piazza dominata dalla chiesa di San Giorgio, la cui festa si celebra proprio in questi giorni, neanche 70 abitanti: Maccastorna nel 2024 era il Comune italiano con il reddito medio complessivo più alto, 72.157 euro. Un mistero che il sindaco, Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia di Lodi (città dove risiede da sempre), in passato assessore alla Regione Lombardia, non vuole spiegare.

Qualche suggerimento lo danno le cronache del 2024, che parlano di una importante operazione finanziaria che, forse, in un Comune di 70 abitanti, pesa in maniera molto significativa sui redditi, e cioè l’acquisizione del 100% da parte del fondo lussemburghese Xenon Private Equity del capitale di Solana, (società da circa 64 milioni di euro di fatturato nel 2023) azienda agroalimentare che opera nella raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di salse, conserve, semi-conserve e simili di pomodori destinate al canale B2B. Nel 2024 il reddito medio di Maccastorna ha compiuto un balzo del 195,8% rispetto all’anno precedente.

Sindaco Santantonio, non è che all’improvviso gli abitanti di Maccastorna sono diventati tutti abbienti?

«E’ la statistica del mezzo pollo di Trilussa, è chiaro che ci sarà sempre qualcuno che mangia più polli. Dietro i numeri però c’è la scelta di stare nella tua piccola comunità, e di starci generando valore e condividendone i problemi, a prescindere da quanto si guadagna. La Città del Sole di Tommaso Campanella e la Città ideale di Thomas Hobbes hanno in comune le dimensioni ridotte. La città ideale è possibile solo quando è piccola, la comunità è coesa e parla lo stesso linguaggio. In Italia su circa 8.000 comuni, 2000 hanno meno di 1.000 abitanti: vanno sostenuti».

Anche quelli così piccoli come Maccastorna? Negli anni passati si è andati in direzione contraria, verso le aggregazioni.

«Non hanno funzionato: l’unico criterio quando si guarda a un territorio non può essere quello del risparmio, chi pensa si possa chiudere una comunità come la nostra si sbaglia, come è stato un errore archiviare le Province, che svolgevano e continuano a svolgere compiti importanti. In un Comune piccolo il Consiglio comunale è un vero presidio di democrazia».

Quanti impiegati ha il Comune?

«Solo una. Ma al di là dei numeri, quella di Maccastorna è una storia di successo, di un territorio che ha saputo valorizzarsi attraverso l’imprenditoria agricola, e che nei giorni di festa attira anche le comunità dei dintorni: in questi giorni abbiamo la sagra delle rane e dei pesciolini di fiume, visto che siamo una terra d’acqua, attraversata dall’Adda. Tutto il Lodigiano, che io conosco bene, è molto attrattivo per chi desidera spostarsi dalle metropoli più a Nord: è tra i pochi territori che nelle previsioni demografiche dell’Istat per i prossimi anni in Italia è in crescita».

Un territorio agricolo, per quali prodotti?

«Qui abbiamo la monocultura, destinata agli allevamenti. Si allevano vacche da latte, suini, c’è anche un piccolo allevamento di conigli e uno di fagiani».

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