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Forti acquisti su Generali. Il risiko continua

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Unicredit non commenta le voci che la vorrebbero al 9% e il buyback del Leone può spingerla al 10.
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Alle 14,34 di venerdì sugli schermi dei terminali Bloomberg è comparsa la notizia del passaggio di mano di un blocco da 3,75 milioni di azioni Generali del valore di 141 milioni di euro. Ed è subito partita la caccia ai potenziali compratori. Ma ben presto i riflettori si sono indirizzati verso Piazza Gae Aulenti a Milano, sede dell’Unicredit. Se non altro perché solo un giorno prima, all’assemblea del Leone, la banca guidata da Andrea Orcel si è presentata con una quota rafforzata all’8,7%, dal precedente 6,7%. Interpellata al riguardo la banca ha fatto piovere dall’alto un semplice no comment.

Effetto buyback e autorizzazioni

Se quello 0,3% di Generali fosse da aggiungere alla quota già posseduta da Unicredit significherebbe che la partecipazione sarebbe al 9%. Qualche smaliziato operatore …

Alle 14,34 di venerdì sugli schermi dei terminali Bloomberg è comparsa la notizia del passaggio di mano di un blocco da 3,75 milioni di azioni Generali del valore di 141 milioni di euro. Ed è subito partita la caccia ai potenziali compratori. Ma ben presto i riflettori si sono indirizzati verso Piazza Gae Aulenti a Milano, sede dell’Unicredit. Se non altro perché solo un giorno prima, all’assemblea del Leone, la banca guidata da Andrea Orcel si è presentata con una quota rafforzata all’8,7%, dal precedente 6,7%. Interpellata al riguardo la banca ha fatto piovere dall’alto un semplice no comment.

Effetto buyback e autorizzazioni

Se quello 0,3% di Generali fosse da aggiungere alla quota già posseduta da Unicredit significherebbe che la partecipazione sarebbe al 9%. Qualche smaliziato operatore fa poi notare che Generali ha in corso quest’anno un buy back da 500 milioni che una volta concluso comporterà una cancellazione di azioni per circa l’1% del capitale. Dunque Unicredit potrebbe trovarsi a fine buy back automaticamente sopra il 10% facendo scattare la richiesta all’Ivass di superamento della soglia. Lo stesso meccanismo investì Delfin nel 2024 e portò all’aumento della partecipazione all’attuale 10,5%. Il passaggio del blocco è segnaletico per chi opera in Borsa. L’assetto futuro di Generali sarà il tema finanziario delle prossime settimane, con il 13,2% in possesso di Mediobanca da sistemare e Unicredit che si sta facendo avanti con decisione. Intesa Sanpaolo e il governo staranno a guardare?  

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