Economia

L’Autorità trasporti testerà l’IA per esaminare i reclami

L’Autorità trasporti testerà l’IA per esaminare i reclami

L’Art lancia una chiamata informale per la ricerca di potenziali fornitori della tecnologia

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ROMA – L’intelligenza artificiale potrebbe contribuire all’esame preliminare dei reclami che i viaggiatori dei treni, degli aerei, delle navi presentano all’Art, l’Autorità dei trasporti.

Proprio l’Autorità cerca aziende capaci di aiutarla, in futuro, in questo delicato ambito. Non siamo di fronte a una gara né è scontato che l’Autorità la lancerà. Per il momento è in campo solo una “chiamata esplorativa” per sondare informalmente l’interesse e le abilità dei potenziali fornitori.

Obiettivo è arrivare a una “prova tecnica preliminare”. Serve ad accertare se gli algoritmi siano in grado di individuare le incongruenze tra il modulo del reclamo e la documentazione che il viaggiatore allega; se scoveranno gli elementi davvero rilevanti a supporto della rimostranza; se contribuiranno a una classificazione puntuale delle contestazioni.

A costo zero

Tutto questo, senza sostituire la valutazione giuridica dell’Autorità, che avrà sempre la parola finale. L’iniziativa è a costo zero per le casse pubbliche, in questa fase.

Per i passeggeri, la posta in gioco è importante. L’intelligenza artificiale, che è certamente in grado di gestire grandi quantità dei dati, può rendere più rapida la gestione delle segnalazioni e più chiaro il percorso di tutela, sollevando il personale dell’Art da compiti ripetitivi.

Per l’Autorità, invece, la sfida è usare strumenti innovativi mantenendo trasparenza, controllo umano e affidabilità delle decisioni. Le manifestazioni di interesse vanno inviate entro le ore 24 del 15 maggio 2026 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo che l’Autorità indica.

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