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La svolta sociale di St. Moritz la “ricca”: arrivano gli affitti in base al reddito

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Il vicesindaco ha lanciato la proposta: “Vogliamo un sistema in cui chi guadagna di più paga di più e chi guadagna di meno paga di meno”. A breve saranno pronti i primi 19 appartamenti
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A St. Moritz, dove una stanza al lussuosissimo Badrutt’s Palace Hotel, che nei suoi 130 anni di storia ha ospitato personaggi del calibro di Coco Chanel e Alfred Hitchcock, costa in alta stagione oltre 1000 franchi al giorno, chi ci lavora per servire i clienti danarosi, guadagna a malapena il necessario per pagarsi l’affitto di un bilocale nella cittadina grigionese. Bilocale il cui prezzo medio oscilla tra i 2000 e i 2500 franchi al mese. Il discorso non cambia per i dipendenti delle imprese edili locali, come pure per i giardinieri, o per le commesse e i commessi delle boutiques che vendono marchi alla moda a prezzi stellari. Gli stessi, per intenderci, che troviamo in via Montenapoleone a Milano.

La svolta del comune

Fatto sta che, in questa cittadina grigionese di 5000 abitanti, tradizionale tempio di un turismo per ospiti con il portafogli gonfio e il conto in banca a molti zeri, il comune si è deciso di intraprendere una politica dell’alloggio dignitosa, per chi deve, per mesti…

A St. Moritz, dove una stanza al lussuosissimo Badrutt’s Palace Hotel, che nei suoi 130 anni di storia ha ospitato personaggi del calibro di Coco Chanel e Alfred Hitchcock, costa in alta stagione oltre 1000 franchi al giorno, chi ci lavora per servire i clienti danarosi, guadagna a malapena il necessario per pagarsi l’affitto di un bilocale nella cittadina grigionese. Bilocale il cui prezzo medio oscilla tra i 2000 e i 2500 franchi al mese. Il discorso non cambia per i dipendenti delle imprese edili locali, come pure per i giardinieri, o per le commesse e i commessi delle boutiques che vendono marchi alla moda a prezzi stellari. Gli stessi, per intenderci, che troviamo in via Montenapoleone a Milano.

La svolta del comune

Fatto sta che, in questa cittadina grigionese di 5000 abitanti, tradizionale tempio di un turismo per ospiti con il portafogli gonfio e il conto in banca a molti zeri, il comune si è deciso di intraprendere una politica dell’alloggio dignitosa, per chi deve, per mestiere, assecondare gli estrosi piaceri di una clientela più che facoltosa. Pensiamo alle corse di cavalli o alla sfilata di auto storiche sul lago ghiacciato. Per non parlare dei bratwurst, le tradizionali salsicce di vitello, vendute a 40 franchi in certi ristoranti, sulle piste da sci.

Il progetto del vicesindaco

Ebbene, a tutti coloro che vivono a St. Moritz, sempre disponibili ad assecondare le richieste, talvolta bizzarre, di cumenda milanesi, banchieri zurighesi, sceicchi arabi e oligarchi dell’ex-URSS il Comune, governato da una maggioranza di politici indipendenti dai partiti e di liste civiche, ha pensato fosse giusto consentire il pagamento di un affitto equo. Così è nato il progetto delle case con prezzi basati sul reddito. Un progetto che il vicesindaco, Reto Matossi, intervistato dalla radio pubblica svizzera in lingua italiana, ha spiegato così:”vogliamo un sistema in cui chi guadagna di più paga di più e chi guadagna di meno paga di meno”. “Un sistema- ha proseguito il politico -per poter affittare a un prezzo accessibile a chi non guadagna 10-15000 franchi al mese. Pensiamo, in particolare, a chi lavora negli alberghi o nell’edilizia”. Di conseguenza, a breve, saranno pronti i primi 19 appartamenti con affitti basati sul reddito. Cui ne seguiranno altri 60. Insomma, si può vincere una battaglia per la casa in uno dei templi mondiali della ricchezza, senza dover scendere in piazza a manifestare.

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