ROMA – Il presidente Emanuele Orsini aspetta ventiquattr’ore, legge il decreto Primo Maggio e mette il timbro di Confindustria: «Positivo e condivisibile. Un argine contro il dumping contrattuale». È il segnale che Palazzo Chigi attendeva. La premier Meloni chiude così il cerchio. Ricuce con le imprese. Scarica i “piccoli” che l’hanno delusa. Evita il frontale con Cgil, Cisl e Uil che tornano sul…