Piano decennale per la casa e la promessa di 10 miliardi. Accise: aumenta la benzina
di Giuseppe ColomboLa premier Giorgia Meloni e il vice Matteo Salvini
ROMA - Dieci miliardi in dieci anni per mettere a disposizione 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati. Ecco il Piano casa. Dopo mesi di annunci e caccia alle risorse, il governo approva un decreto che fissa numeri e ambizioni. Giorgia Meloni li scodella nella sala stampa di palazzo Chigi, dove si presenta (la seconda volta in una settimana) al termine del Consiglio dei ministri che dà il via libera al provvedimento. Pensato per studenti universitari, lavoratori fuori sede, giovani coppie, anziani soli e genitori separati, come si legge nel testo. Una platea ampia e trasversale a un fabbisogno abitativo crescente, come sottolinea proprio la premier quando spiega che le misure non sono rivolte solo alle fasce «più fragili», ma anche a chi abita nelle grandi città ed è troppo ricco per accedere alle graduatorie per gli alloggi popolari ma allo stesso tempo troppo povero per acquistare una casa a prezzo di mercato.
ROMA - Dieci miliardi in dieci anni per mettere a disposizione 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati. Ecco il Piano casa. Dopo mesi di annunci e caccia alle risorse, il governo approva un decreto che fissa numeri e ambizioni. Giorgia Meloni li scodella nella sala stampa di palazzo Chigi, dove si presenta (la seconda volta in una settimana) al termine del Consiglio dei ministri che dà il via libera al provvedimento. Pensato per studenti universitari, lavoratori fuori sede, giovani coppie, anziani soli e genitori separati, come si legge nel testo. Una platea ampia e trasversale a un fabbisogno abitativo crescente, come sottolinea proprio la premier quando spiega che le misure non sono rivolte solo alle fasce «più fragili», ma anche a chi abita nelle grandi città ed è troppo ricco per accedere alle graduatorie per gli alloggi popolari ma allo stesso tempo troppo povero per acquistare una casa a prezzo di mercato.
Il perimetro degli interventi sulla casa non si esaurisce qui. Il Cdm approva anche un disegno di legge per la dichiarazione d’urgenza sul tema degli sgomberi, «un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente», spiega Meloni. Fin qui le necessità legate all’urgenza abitativa. Ma quello del centrodestra al governo è anche il Piano casa che – aggiunge la presidente del Consiglio – «cerca di risolvere i problemi» nonostante i contraccolpi del conflitto in Medio Oriente. La crisi, però, non può essere tenuta alla porta. E neppure fuori dal tavolo del Cdm. Che infatti si ritrova a risolvere anche il rebus degli sconti sui carburanti. Il decreto per allungare il taglio delle accise che scade oggi si scopre magro. La riduzione dei prezzi al distributore andrà avanti per altri 21 giorni, a partire da domani. Ma le poche risorse a disposizione bastano a confermare la riduzione di 20 centesimi al litro per il gasolio. Quella applicata sulla benzina passa invece a 5 centesimi. Neppure un euro per gli autotrasportatori, che per il momento potranno contare solo sul credito d’imposta trimestrale al 20% per l’acquisto del diesel, in scadenza alla fine del prossimo mese. Un problema non da poco considerato che la categoria è in agitazione: i tir si fermeranno per cinque giorni, dal 25 al 29 maggio. Tocca a Meloni trovare una giustificazione al ridimensionamento degli sconti per gli automobilisti. La trova negli incrementi dei carburanti: il prezzo del diesel è cresciuto di più rispetto a quello della benzina, da qui il taglio differenziato delle accise.
Gli aiuti si fermano qui. Come le risposte della premier. Che incalzata sul caso Minetti, sbotta. Una serie di domande sul caso della grazia all’ex consigliera della Regione Lombardia, sulla posizione del ministro della Giustizia Carlo Nordio e su eventuali conoscenze dirette del Guardasigilli con il compagno di lei, Giuseppe Cipriani, spazientisce la presidente del Consiglio. «Ancora? Ho già risposto a queste domande due giorni fa», replica. Poi il tono di voce si fa ancora più sostenuto: «Adesso – chiosa – posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui io sono responsabile e mi sto occupando? Penso che agli italiani interessi anche sapere che cosa questo governo sta facendo per i loro problemi». Chiusa la conferenza stampa, a microfoni spenti, insiste. E sbuffa: «E so’ sempre le stesse».