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Bonus genitori separati, contributo da 500-600 euro al mese. Salvini: “In arrivo i bandi”

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Il fondo previsto dall’ultima legge di Bilancio. La misura potrebbe coinvolgere 15 mila genitori. Ma serve un decreto del Mit
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MILANO – Nuovi sostegni in arrivo per i genitori separati. Li ha annunciati il vicepremier Matteo Salvini giovedì in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al Piano Casa. Il contributo nelle intenzioni del ministro dovrebbe valere 500-600 euro al mese per un anno, coinvolgendo circa 15 mila genitori.

"Non fa parte del piano casa ma è legato ad esso: per tre anni, 2026-2027-28, c'è una voce di bilancio dedicata esclusivamente ai genitori separati", ossia "un sostegno all'affitto per i genitori separati e sono 60 milioni di euro", ha detto Salvini.

"Quello che ho in mente e su cui stiamo mettendo giù i bandi è un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione e un divorzio escono di casa", …

MILANO – Nuovi sostegni in arrivo per i genitori separati. Li ha annunciati il vicepremier Matteo Salvini giovedì in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al Piano Casa. Il contributo nelle intenzioni del ministro dovrebbe valere 500-600 euro al mese per un anno, coinvolgendo circa 15 mila genitori.

"Non fa parte del piano casa ma è legato ad esso: per tre anni, 2026-2027-28, c'è una voce di bilancio dedicata esclusivamente ai genitori separati", ossia "un sostegno all'affitto per i genitori separati e sono 60 milioni di euro", ha detto Salvini.

"Quello che ho in mente e su cui stiamo mettendo giù i bandi è un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione e un divorzio escono di casa", ha spiegato il ministro. "Con questo intervento contiamo di poter aiutare nel triennio quindicimila genitori separati", ha specificato Salvini. Non si tratta di risorse nuove. A stanziare i 60 milioni di euro era stata la Legge di Bilancio 2026, prevedendo 20 milioni all’anno nell’arco del triennio per istitutire un fondo ad hoc per “garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età”,

Come previsto dall’ultima manovra per sbloccare definitivamente la questione servirà un decreto del Mit per definire “i criteri e le modalità per l’erogazione dei contributi a valere sul predetto fondo”

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