MILANO – Leonardo Maria Del Vecchio mette a segno non solo l’accordo per salire al 37,5% della Delfin – holding della famiglia – rilevando le quote dei fratelli Luca e Paola. Più in piccolo, tra le sue avventure imprenditoriali, anche l'Acqua Fiuggi si segnala (che è da qualche tempo nel portafoglio della LMDV Capital) sfila alla Lauretana la collaborazione con Armani per produrre l’Acqua di lusso con la firma della casa di moda.
"Il gruppo Armani annuncia di aver firmato un accordo di licenza di lunga durata con Acqua e Terme di Fiuggi”, dice una comunicazione della griffe che lavora con EssiLux (principale partecipazione di Delfin, di cui la casa è azionista) per i suoi occhiali. “Dopo la precedente collaborazione con Lauretana, avviata nel 2020, sarà ora Fiuggi a guidare la produzione e la distribuzione della linea Acqua Armani”. Da entrambe le parti si parla di incontro tra “due autentiche eccellenze del patrimonio italiano, unite dalla ricerca della qualità e dello stile”.
Poch…
MILANO – Leonardo Maria Del Vecchio mette a segno non solo l’accordo per salire al 37,5% della Delfin – holding della famiglia – rilevando le quote dei fratelli Luca e Paola. Più in piccolo, tra le sue avventure imprenditoriali, anche l'Acqua Fiuggi si segnala (che è da qualche tempo nel portafoglio della LMDV Capital) sfila alla Lauretana la collaborazione con Armani per produrre l’Acqua di lusso con la firma della casa di moda.
"Il gruppo Armani annuncia di aver firmato un accordo di licenza di lunga durata con Acqua e Terme di Fiuggi”, dice una comunicazione della griffe che lavora con EssiLux (principale partecipazione di Delfin, di cui la casa è azionista) per i suoi occhiali. “Dopo la precedente collaborazione con Lauretana, avviata nel 2020, sarà ora Fiuggi a guidare la produzione e la distribuzione della linea Acqua Armani”. Da entrambe le parti si parla di incontro tra “due autentiche eccellenze del patrimonio italiano, unite dalla ricerca della qualità e dello stile”.
Pochi al momento i dettagli ulteriori. La partnership è operativa con maggio, ancora non ci sono informazioni sul piano di sviluppo e distribuzione.
Finora, l’Acqua Armani è stata distribuita nelle strutture ricettive del gruppo e in qualche ristorante di alto livello, non al retail via grande distribuzione. Online la si trova, comunque, in un portale di “acque di lusso” a 31,5 euro nella confezione da 6 bottiglie.
Fiuggi, sotto la gestione LMDV (che è presente attraverso la Blu srl che a sua volta controlla la Salus per aquam), senz’altro punta sul segmento alto. Il veicolo del quartogenito di Leonardo Del Vecchio è entrato prima con una quota del 72,5% della storica società termale nel giugno 2024, poi ha arrotondato la quota poco sotto il 95%. Il resto è nelle mani del Comune e tra le piccolissime quote spunta anche – stando ai dati camerali – anche Francesco Pannofino.
Il piano di rilancio LMDV, raccontato qui da Repubblica e riassunto nella relazione sulla gestione dell’esercizio 2024, quello che ha visto il cambio di compagine societaria, l’iniezione di capitali per ripartire, investimenti produttivi per quasi 6,5 milioni e una chiusura in rosso da 1,2 milioni – prevede il posizionamento sul settore premium-luxury e la crescita da 5 a 26 referenze. Tra gli ultimi colpi a effetto messi a segno, sempre strizzando l’occhio alla moda, l’ingaggio di Maria Carla Boscono come ambassador oltre che l’accordo globale con Cipriani per i mercati esteri.
Nell’intero arco di piano, dal 2025 al 2028, Fiuggi prevede di investire oltre 40 milioni di euro per triplicare i volumi di produzione, da 22 a 70 milioni di litri. I ricavi attesi, stimati in 38 milioni rispetto ai 13 del 2024, prevedono dunque una crescita media annua superiore al 30 per cento. Positivo l’impatto nei primi mesi del 2025, emerge dalla relazione sul 2024, con vendite e margini superiori ai budget.