Nel Piano casa le norme anti-furbetti: cosa rischia chi ottiene alloggio ma non ha più i requisiti
di Massimo FerraroROMA – Il nuovo decreto sul Piano casa presentato dalla premier Meloni e il ministro Salvini promette di utilizzare 10 miliardi di euro in 10 anni per sbloccare la messa a disposizione di circa 100mila alloggi, stimolando anche gli investimenti privati. In attesa della pubblicazione in Gazzetta, l’ultimo testo circolato prevede interventi di ristrutturazione e manutenzione, l’istituzione di una figura commissariale, la gestione centralizzata attraverso Invimit delle risorse e la semplificazione delle procedure autorizzative per gli immobiliaristi disposti a investire purché il 70% degli alloggi realizzati sia destinato all’edilizia convenzionata.
Le norme anti-furbetti
All’articolo 9 sono previsti anche i casi in cui chi si è vist…
ROMA – Il nuovo decreto sul Piano casa presentato dalla premier Meloni e il ministro Salvini promette di utilizzare 10 miliardi di euro in 10 anni per sbloccare la messa a disposizione di circa 100mila alloggi, stimolando anche gli investimenti privati. In attesa della pubblicazione in Gazzetta, l’ultimo testo circolato prevede interventi di ristrutturazione e manutenzione, l’istituzione di una figura commissariale, la gestione centralizzata attraverso Invimit delle risorse e la semplificazione delle procedure autorizzative per gli immobiliaristi disposti a investire purché il 70% degli alloggi realizzati sia destinato all’edilizia convenzionata.
Le norme anti-furbetti
All’articolo 9 sono previsti anche i casi in cui chi si è visto assegnare un alloggio in edilizia integrata ha perso poi i requisiti e non lo ha comunicato tempestivamente al locatore e al Comune. In quei casi il soggetto è tenuto a versare al Comune interessato la differenza tra l'importo del canone ai valori correnti di mercato e il canone calmierato che è stato applicato per tutto il periodo oggetto di contestazione. Oltre alla differenza di canone, il conduttore deve corrispondere le spese di accertamento e gli interessi al tasso legale. Se il conduttore supera i requisiti economici per due anni consecutivi, le parti possono optare per la risoluzione del contratto o la conversione del canone ai valori di mercato. Le somme recuperate dagli enti locali hanno un vincolo di destinazione esclusivo: devono essere utilizzate per il potenziamento delle politiche abitative.
Le disposizioni riguardano anche i casi di acquisto dell’immobile. Una volta acquistata la casa a un prezzo calmierato, la presenza dei requisiti viene accertata al momento della stipula (pena la nullità del contratto). Se l'acquirente decide di rivendere l'immobile prima della scadenza dei 30 anni, deve farlo rispettando il prezzo calmierato, indipendentemente dalla propria situazione economica del momento. Rimane così il vincolo trentennale in capo al soggetto che ha realizzato l’immobile sul mantenimento della destinazione d'uso a prezzo calmierato.