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Garattini “Troppi doppioni e zero controlli sull’efficacia”

SILVIO GARATTINI DIRETTORE ISTITUTO MARIO NEGRI 

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Intervista al farmacologo: “Bisognerebbe contenere il numero di medicinali per favorire la concorrenza tra le aziende produttrici”
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Farmaci considerati innovativi che in realtà non lo sono, poca voglia di mettere in concorrenza i produttori. Ci sono anche queste politiche dietro l’aumento della spesa farmaceutica secondo Silvio Garattini, il decano dei farmacologici italiani, che ha fondato il Mario Negri.

Quasi il 7% in più in un anno. Come mai?

“Non c’è nessun controllo sulla spesa. Dal ’93 non viene fatta una revisione del prontuario farmaceutico, cioè del registro di tutti i medicinali approvati nel nostro Paese. Contiene migliaia di prodotti, un centinaio sono addirittura più dannosi che efficaci ma non vengono depennati. Avevo presentato un progetto per risparmiare 5 miliardi, ma quando l’allora ministra Giulia Grillo lo ha presentato l’hanno cacciata”.

Per giustificare l’aumento di spesa si parla dei farmaci innovativi. È vero che in questi anni ne sono entrati molti in commercio?

“Non tutti i prodotti approvati come innovativi lo sono. Spesso vengono approvati a livello europeo in modo sbagliato. Si val…

Farmaci considerati innovativi che in realtà non lo sono, poca voglia di mettere in concorrenza i produttori. Ci sono anche queste politiche dietro l’aumento della spesa farmaceutica secondo Silvio Garattini, il decano dei farmacologici italiani, che ha fondato il Mario Negri.

Quasi il 7% in più in un anno. Come mai?

“Non c’è nessun controllo sulla spesa. Dal ’93 non viene fatta una revisione del prontuario farmaceutico, cioè del registro di tutti i medicinali approvati nel nostro Paese. Contiene migliaia di prodotti, un centinaio sono addirittura più dannosi che efficaci ma non vengono depennati. Avevo presentato un progetto per risparmiare 5 miliardi, ma quando l’allora ministra Giulia Grillo lo ha presentato l’hanno cacciata”.

Per giustificare l’aumento di spesa si parla dei farmaci innovativi. È vero che in questi anni ne sono entrati molti in commercio?

“Non tutti i prodotti approvati come innovativi lo sono. Spesso vengono approvati a livello europeo in modo sbagliato. Si valuta infatti efficacia e sicurezza senza fare confronti con i prodotti già in commercio con la stessa indicazione. Con il rischio di avere tanti doppioni, cosa che ovviamente va bene all’industria”.

L’Aifa si occupa soprattutto di trattare i prezzi di prodotti approvati dall’Europa. Lo fa bene?

“Segue la politica europea in modo perfetto: mette nel prontuario tutti i farmaci che approvano. Non abbiamo prezzi alti, ma abbiamo troppa roba”.

Come si fa ad avere prezzi più bassi?

“Non dovremmo approvare sempre tutto. Se di otto farmaci della stessa categoria e con le stesse indicazioni scegliessimo di averne due, metteremmo i produttori in concorrenza tra loro e spunteremmo prezzi migliori. Purtroppo non lo facciamo, approviamo tutto”.

Ha fatto bene il ministro Schillaci a scrivere ad Aifa per chiedere la ragione del boom della spesa?

“Sì, finalmente ha deciso di muoversi. Non credo però che accadrà molto, la situazione fa comodo all’industria e siamo alla fine della legislatura. Meglio non farla arrabbiare, visto che nell’ultimo anno di governo si cerca di accontentare un po’ tutti”.

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