Pasti a 1 euro nelle mense universitarie: la misura in Francia contro la precarietà giovanile
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Un pasto completo a 1 euro, con antipasto, piatto principale e dessert, per tutti gli studenti. Il governo francese amplia una misura simbolica contro la precarietà giovanile, estendendo a tutta la popolazione universitaria una tariffa finora riservata agli studenti borsisti e a quelli in gravi difficoltà economica. Nelle mense gestite dai Crous, i Centri regionali delle opere universitarie e scolastiche, il pasto a un euro esiste già da diversi anni per gli studenti più precari, mentre per tutti gli altri il costo era di 3,30 euro. Durante il periodo del Covid il dispositivo era stato temporaneamente aperto a tutti i giovani con grande successo. È a quell'esempio che si è ispirata la sinistra e in particolare il partito socialista nel fare pressione per far adottare la misura nella Finanziaria, ponendola come una delle condizioni per non votare la sfiducia al governo Lecornu nell’autunno scorso. Il premier aveva quindi accettato di inserire nella Finanziaria la proposta di u…
PARIGI – Un pasto completo a 1 euro, con antipasto, piatto principale e dessert, per tutti gli studenti. Il governo francese amplia una misura simbolica contro la precarietà giovanile, estendendo a tutta la popolazione universitaria una tariffa finora riservata agli studenti borsisti e a quelli in gravi difficoltà economica. Nelle mense gestite dai Crous, i Centri regionali delle opere universitarie e scolastiche, il pasto a un euro esiste già da diversi anni per gli studenti più precari, mentre per tutti gli altri il costo era di 3,30 euro. Durante il periodo del Covid il dispositivo era stato temporaneamente aperto a tutti i giovani con grande successo. È a quell'esempio che si è ispirata la sinistra e in particolare il partito socialista nel fare pressione per far adottare la misura nella Finanziaria, ponendola come una delle condizioni per non votare la sfiducia al governo Lecornu nell’autunno scorso. Il premier aveva quindi accettato di inserire nella Finanziaria la proposta di un pasto a un euro per tutti gli studenti. Il costo stimato per le casse pubbliche è di 120 milioni di euro l’anno.
Le criticità
Secondo uno studio realizzato da Linkee, associazione che distribuisce aiuti alimentari ai giovani, uno studente su due salta dei pasti per ragioni economiche. Nei ristoranti Crous, nel 2025, sono stati serviti oltre 44 milioni di pasti, in aumento dell’1,4 per cento rispetto all’anno precedente, e circa la metà è andata a studenti borsisti o considerati precari. Le organizzazioni studentesche accolgono con favore l’annuncio, ma avvertono che la misura rischia di restare incompleta. Molti studenti studiano o svolgono tirocini lontano dai campus e dalle mense universitarie. Diverse sedi non dispongono di mense e in alcune città, come Rennes o Mulhouse, i Crous hanno già spiegato di non avere risorse e personale sufficienti per assorbire l’aumento previsto degli studenti.
Il rischio, denunciano i sindacati studenteschi, è quindi che il diritto al pasto a un euro resti sulla carta per una parte della popolazione universitaria. La prossima tappa, nella lotta contro la precarietà dei giovani e l'accesso al pasto a un euro, è ora quindi ottenere più punti di distribuzione, più personale, una maggiore capacità logistica e soluzioni specifiche per i campus periferici.