ROMA – Orari di entrata e uscita flessibili anche per «i pendolari residenti o domiciliati in località distanti dalla sede di servizio, per i quali i tempi di percorrenza risultino particolarmente gravosi», possibilità di includere tra i permessi per le visite mediche anche quelle effettuate dal medico di base, norme più favorevoli per il conteggio dei giorni di congedo dei genitori. Sono alcune delle novità della nuova bozza del rinnovo contrattuale 2025-2027 delle funzioni centrali, che sarà domani mattina alle 11 sul tavolo di contrattazione Aran-sindacati.
Il primo tavolo negoziale per il triennio in corso si è aperto lo scorso 3 dicembre. Le funzioni centrali includono ministeri, agenzie fiscali, organi dello Stato, enti pubblici non governativi, circa 194mila lavoratori. Già stabiliti (le risorse sono già state stanziate dalla legge di Bilancio 2025) gli aumenti contrattuali, che saranno in media circa di 158 euro lordi al mese, da erogare in tre tranche con la prima parte di 52 euro già dal primo gennaio 2025.
Le novità
Per i congedi dei genitori si ribadisce che i giorni festivi che ricadono nel periodo vanno comunque conteggiati, anche nel caso di fruizione frazionata. Tuttavia se tra due periodo di congedo c’è più di un giorno non lavorativo (per esempio sabato e domenica) se ne conteggia uno solo. Si riduce da 30 a 10 minuti la pausaa cui ha diritto il personale quando la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore, ma la durata della pausa per consumare i pasti non può essere inferiore a 30 minuti. Una norma molto dibattuta tra i sindacati, perché alla pausa è legata l’erogazione dei buoni pasto, ma non sempre è possibile dedicare un certo spazio al pranzo, dipende dalle funzioni e dagli incarichi giornalieri.
Richieste e criticità
La formazione professionale, la possibilità di esercitare a pieno titolo il lavoro agile e un ordinamento che garantisca le carriere all’interno delle amministrazioni sono al centro delle richieste dei sindacati per la prosecuzione della trattativa. In particolare la Flp chiede norme che «garantiscano nuovi sviluppi di carriera e di valorizzazione di ruoli, responsabilità e competenze espresse dal personale nelle amministrazioni, in particolare nell’area dei funzionari, oggi ingessata e appiattita al ribasso», e una formazione professionale che sia finalizzata ai compiti che i dipendenti svolgono, e non generica, e che venga poi riconosciuta ai fini della carriera.
Sullo smart working si chiede maggiore flessibilità, in linea con quella già prevista per gli orari di entrata e di uscita dei dipendenti.