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Italgas, ricavi oltre 661 milioni nel trimestre. “Il 2026 anno chiave”

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Raddoppiati gli investimenti tecnici sulla rete, senza compromettere la cassa – che cresce – o il debito, che rallenta. Novità sugli effetti dell’intelligenza artificiale attesi all’aggiornamento del piano, in agenda per il 23 giugno
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MILANO – Archiviata la fusione con 2i Rete Gas – che proprio quest’anno darà i maggiori frutti in termini di sinergie – Italgas apre il 2026 con un solido set di numeri: 661,7 milioni di euro di ricavi totali rettificati, in rialzo del 44,1% rispetto al 2025, considerando il consolidamento della ex-rivale, un balzo di oltre il 50% a 526,8 milioni nel margine operativo lordo rettificato e un +42,8% nell’utile netto rettificato a quota 189,4 milioni. L’ad Paolo Gallo ne è certo: per il gruppo della distribuzione gas, ormai primo in Europa, sarà “l’anno più significativo della storia recente”.

Tornano le aste per gli Atem

“Abbiamo chiuso il 37esimo trimestre consecutivo di crescita, il viaggio di Italgas procede a una velocità maggiore di quella ch…

MILANO – Archiviata la fusione con 2i Rete Gas – che proprio quest’anno darà i maggiori frutti in termini di sinergie – Italgas apre il 2026 con un solido set di numeri: 661,7 milioni di euro di ricavi totali rettificati, in rialzo del 44,1% rispetto al 2025, considerando il consolidamento della ex-rivale, un balzo di oltre il 50% a 526,8 milioni nel margine operativo lordo rettificato e un +42,8% nell’utile netto rettificato a quota 189,4 milioni. L’ad Paolo Gallo ne è certo: per il gruppo della distribuzione gas, ormai primo in Europa, sarà “l’anno più significativo della storia recente”.

Tornano le aste per gli Atem

“Abbiamo chiuso il 37esimo trimestre consecutivo di crescita, il viaggio di Italgas procede a una velocità maggiore di quella che ci aspettavamo quando l'abbiamo iniziato”, ricorda il manager agli analisti. Il 23 giugno il gruppo aggiornerà il proprio piano industriale, poco prima di festeggiare in autunno i 10 anni dal ritorno in Borsa.

“Alcune sorprese – anticipa Gallo – potrebbe arrivare dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei nostri processi”. A partire dagli AI Agents dedicati alla gestione automatizzata di attività come la pianificazione degli interventi tecnici, la lettura dei contatori e la gestione del ticketing IT.

Occhi puntati anche alle numerose aste per gli ambiti territoriali di distribuzione del gas (Atem). “A livello locale qualcosa si sta muovendo e noi siamo pronti a partecipare ai bandi perché è così che possiamo crescere”, ha raccontato l’ad in una recente intervista a la Repubblica. Riassumendo: “Da inizio anno quattro ambiti sono stati assegnati a Italgas, Torino 5, Biella, Como 3 ed Enna, due lo saranno a breve (Cuneo 1 e Cuneo 2, ndr.) e stimiamo di presentare le offerte per altri sei prima dell’estate, con eventuale assegnazione per la fine dell’anno. Siamo ottimisti”.

Raddoppiati gli investimenti tecnici

Ma torniamo ai conti. Nel primo trimestre 2026 Italgas ha raddoppiato i propri investimenti tecnici rispetto allo stesso periodo 2025 a 342,8 milioni, consentendo di realizzare circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, e migliorare la digitalizzazione dei tubi ex-2i Rete Gas.

Il flusso di cassa da attività operativa è comunque migliorato di 230,9 milioni a 643, beneficiando della stagionalità del trimestre. E assieme ai 197,6 milioni incassati per le dismissioni di alcuni Atem – un’attività richiesta dall’Antitrust a valle della fusione e chiusa ieri con gli ultimi due accordi – contribuisce a spiegare la riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 527 milioni a 10,2 miliardi.

Riunito per approvare i risultati, il cda ha rinnovato il programma Euro medium term notes (Emtn), aumentando l’importo massimo nominale di prestiti obbligazionari da cinque a sette miliardi. Ha poi autorizzato l’emissione di uno o più bond per investitori istituzionali, in aggiunta ai 750 milioni di euro di debito già in circolazione.

Obiettivo 0,74-0,76 milioni di utile nel 2026

“Il 2026 rappresenta un anno chiave”, riprende Gallo illustrando gli obiettivi per l’anno: un margine lordo rettificato di 2,10-2,15 miliardi, un utile netto rettificato e attribuibile al gruppo tra 0,74 e 0,76 miliardi e circa 1,5 miliardi di investimenti tecnici, a fronte di un rialzo del debito a 10,8 miliardi. Le stime, spiega, incorporano le sinergie derivanti dall’integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell’adozione sempre più diffusa dell’AI nei processi e nelle attività operative. Ma non le nuove possibili assegnazioni di Atem.

In numeri si traduce così: ad oggi, l’ammontare cumulato delle sinergie ed efficienze operative realizzate dall’operazione si attesta a 91,4 milioni, compresi i 35 del 2025 e pari al 36,6% dell’obiettivo di 250 milioni al 2031. Parte del merito – è bene ricordarlo – sarà dell’AI.

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