ROMA – L’euro digitale arriverà nel 2029. Ad annunciarlo il vicepresidente della Banca Centrale europea Luis de Guindos, nell’intervento di presentazione della relazione annuale della Bce alla commissione per le questioni economiche (Econ) del Parlamento europeo. «La Bce è passata alla fase successiva sull’euro digitale - ha spiegato de Guindos - che si concentrerà sulla preparazione tecnica, sul coinvolgimento del mercato e sul processo legislativo». Nel 2027 la prima operazione pilota, «per una potenziale prima emissione nel 2029».
C’è però una condizione essenziale perché questa tabella di marcia sia rispettata: la regolamentazione deve essere adottata entro il 2026. La Commissione Ue e il Consiglio Ue sono pronte da tempo, manca ancora la posizione del Parlamento. Solo nelle ultime settimane si sono sciolti…
ROMA – L’euro digitale arriverà nel 2029. Ad annunciarlo il vicepresidente della Banca Centrale europea Luis de Guindos, nell’intervento di presentazione della relazione annuale della Bce alla commissione per le questioni economiche (Econ) del Parlamento europeo. «La Bce è passata alla fase successiva sull’euro digitale - ha spiegato de Guindos - che si concentrerà sulla preparazione tecnica, sul coinvolgimento del mercato e sul processo legislativo». Nel 2027 la prima operazione pilota, «per una potenziale prima emissione nel 2029».
C’è però una condizione essenziale perché questa tabella di marcia sia rispettata: la regolamentazione deve essere adottata entro il 2026. La Commissione Ue e il Consiglio Ue sono pronte da tempo, manca ancora la posizione del Parlamento. Solo nelle ultime settimane si sono sciolti i nodi sulle criticità della proposta messa a punto dal relatore, lo spagnolo Fernando Navarrete (Ppe): superato lo scoglio del no all’euro digitale online (il testo originario ne prevedeva solo un uso nei canali offline) adesso il Parlamento si avvia verso l’approvazione in commissione Econ entro il 23 giugno, per poi arrivare al via libera in Aula nella Plenaria di luglio.
Intanto oggi a Bruxelles gli eurodeputati italiani si confronteranno sul tema in un evento organizzato dall’Abi, con esponenti di Bce, Bankitalia, Commissione Ue e anche di Confcommercio, che segue con molta attenzione il dossier anche perché «i pagamenti effettuati attraverso i circuiti internazionali penalizzano soprattutto le Pmi», spiega il vicepresidente Lino Stoppani.
Tra i protagonisti della giornata il vice capodelegazione di Forza Italia Marco Falcone, che rivendica «il merito di aver posto l’euro digitale al centro dell’agenda del Ppe» e l’unico relatore ombra italiano del provvedimento, Pasquale Tridico (M5S-The Left). Ma ci saranno esponenti di tutte le forze politiche, a conferma del convinto sostegno italiano al progetto.
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