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Mps, la lettera della procura alla Giunta per le autorizzazioni. I 5s: “Giorgetti spieghi”

(ansa)

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Domani l’ufficio di presidenza per decidere come procedere dopo che i pm hanno chiesto l’ok a visionare le chat tra l’ex dg del Mef Marcello Sala e nove parlamentari. I pentastellati: “Il Mef ha favorito la cessione di quote strategiche di Mps a Caltagirone e Delfin”
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ROMA - La prima pronuncia è attesa domani pomeriggio. Dopo l’esame della richiesta di “scudo” presentata dall’ex deputato della Lega Flavio Tosi per un processo in corso a Trento per diffamazione, la Giunta per le autorizzazioni della Camera deciderà sulla richiesta avanzata dalla procura di Milano che ha chiesto al presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, e al suo omologo al Senato Ignazio La Russa, una pre-autorizzazione a visionare le chat tra l’ex direttore generale del Dipartimento Economia del Mef Marcello Sala, e nove parlamentari, tra cui figura anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nell’ambito dell’indagine sulla scalata di Mps a Mediobanca.

Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari a Repubblica, la …

ROMA - La prima pronuncia è attesa domani pomeriggio. Dopo l’esame della richiesta di “scudo” presentata dall’ex deputato della Lega Flavio Tosi per un processo in corso a Trento per diffamazione, la Giunta per le autorizzazioni della Camera deciderà sulla richiesta avanzata dalla procura di Milano che ha chiesto al presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, e al suo omologo al Senato Ignazio La Russa, una pre-autorizzazione a visionare le chat tra l’ex direttore generale del Dipartimento Economia del Mef Marcello Sala, e nove parlamentari, tra cui figura anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nell’ambito dell’indagine sulla scalata di Mps a Mediobanca.

Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari a Repubblica, la lettera della procura è stata già trasmessa alla Giunta. Sarà l’ufficio di presidenza dell’organo parlamentare, che si riunirà appunto domani pomeriggio, a decidere come trattare la questione. Le stesse fonti spiegano che la richiesta potrebbe essere inserita nell’ordine del giorno della prima seduta utile della stessa Giunta, attesa nei prossimi giorni.

Se dal contenuto di queste chat dovessero emergere elementi rilevanti dal punto di vista processuale servirebbe poi una richiesta di autorizzazione al Parlamento per l’utilizzo delle stesse comunicazioni, così come previsto dall’articolo 68 della Costituzione.

I 5 stelle: “Giorgetti venga in commissione banche per chiarire”

Intanto i 5 stelle vanno all’attacco del governo. Il vicepresidente Mario Turco chiede che Giorgetti si presenti davanti alla commissione d’inchiesta sulle banche per “chiarire ogni aspetto”. La stessa richiesta riguarda Sala e il sottosegretario al Mef Federico Freni, uno dei nove parlamentari che l’ex manager di via XX settembre, ora presidente di Nexi, avrebbe indicato alla procura di Milano come suoi interlocutori.

Oltre a Giorgetti e Freni, gli altri sette sono il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il suo vice al Mit Edoardo Rixi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo (FdI), il deputato leghista Giulio Centemero, il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo e il senatore del Pd Antonio Misiani.

Per i pentastellati, “il risiko bancario non rappresenta una semplice operazione di mercato, bensì il consolidamento di un intreccio politico-finanziario in cui il ministero dell'Economia avrebbe favorito la cessione di quote strategiche di Mps a soggetti finanziari, come Caltagirone e Delfin, interessati non al rilancio industriale della banca senese ma solo al suo utilizzo come leva più comoda per conquistare Mediobanca e quindi il controllo di Generali”.

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