MILANO – La piattaforma di criptovalute Checksig ha ricevuto dalla Consob la licenza a operare in base al regolamento Mica (Markets in Crypto-Assets), diventando così il primo operatore autorizzato in Italia secondo le nuove regole europee. Il provvedimento, spiega una nota della Consob, è stato "adottato in seguito al procedimento istruttorio e dopo il parere favorevole della Banca d’Italia". Da ricordare che la Commissione per le società e la Borsa, dopo l'uscita di Paolo Savona, che durante il suo mandato aveva mostrato un certo scetticismo nei confronti dei bitcoin e delle altre cripto, oggi è “retta” dal presidente vicario Chiara Mosca.
Checksig, spiega ancora la Consob, "ha operato finora come Vasp (Virtual asset service provider) in forza del regi…
MILANO – La piattaforma di criptovalute Checksig ha ricevuto dalla Consob la licenza a operare in base al regolamento Mica (Markets in Crypto-Assets), diventando così il primo operatore autorizzato in Italia secondo le nuove regole europee. Il provvedimento, spiega una nota della Consob, è stato "adottato in seguito al procedimento istruttorio e dopo il parere favorevole della Banca d’Italia". Da ricordare che la Commissione per le società e la Borsa, dopo l'uscita di Paolo Savona, che durante il suo mandato aveva mostrato un certo scetticismo nei confronti dei bitcoin e delle altre cripto, oggi è “retta” dal presidente vicario Chiara Mosca.
Checksig, spiega ancora la Consob, "ha operato finora come Vasp (Virtual asset service provider) in forza del regime transitorio che ha accompagnato il progressivo allineamento alla nuova disciplina europea". Per effetto dell'autorizzazione, aggiunge la Consob, "Checksig viene cancellata dal registro Oam (Organismo agenti e mediatori) dei Vasp e iscritta nel Registro unico europeo dei prestatori di servizi per le cripto-attività tenuto dall’Esma", ossia la Consob europea. La Commissione di Borsa ricorda poi che “gli operatori attualmente iscritti al registro Oam come Vasp, dovranno ottenere l'autorizzazione ai sensi del Micar entro il 30 giugno 2026 per poter continuare a prestare i propri servizi”.
“Questo traguardo - commenta Ferdinando Ametrano, ceo di Checksig - rappresenta la realizzazione della nostra visione: portare i crypto-asset all’interno di un sistema regolamentato, sicuro e trasparente. Il risultato assume un peso ancora maggiore alla luce del contesto italiano, dove il processo autorizzativo è tra i più selettivi e rigorosi in Europa. In questo scenario, Checksig emerge come uno dei player di riferimento del mercato, con un modello operativo già allineato, e in molti casi anticipatore, degli standard richiesti dalla normativa Mica”.