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Poste cresce nel trimestre: “Prezzo giusto su Tim, noi leader della telefonia”

(ansa)

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L’ad Del Fante alza le stime per il resto dell’anno. Intanto il ceo del gruppo di tlc Labriola conferma i target: “Puntiamo sull’IA”
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MILANO – Insieme ai conti del trimestre migliori delle attese, Poste Italiane alza il target di utile operativo per l’intero anno e vede nuove opportunità di crescita grazie all’integrazione di Tim, che sarà perfezionata a fine anno e sui cui a luglio il gruppo guidato da Matteo Del Fante lancerà un’offerta di acquisto e scambio da 10,8 miliardi di euro.

Utili operativi in crescita grazie ai servizi finanziari

Tra gennaio e marzo i ricavi di Poste sono infatti saliti dell’8% a 3,5 miliardi trainati dai servizi finanziari, con l’utile operativo rettificato dalle componenti straordinarie che balza in rialzo del 14% a 905 milioni e che ha portato la società ad alzare le stime per fine anno di un ebit rettificato a 3,4 miliardi, e di conseguenza magg…

MILANO – Insieme ai conti del trimestre migliori delle attese, Poste Italiane alza il target di utile operativo per l’intero anno e vede nuove opportunità di crescita grazie all’integrazione di Tim, che sarà perfezionata a fine anno e sui cui a luglio il gruppo guidato da Matteo Del Fante lancerà un’offerta di acquisto e scambio da 10,8 miliardi di euro.

Utili operativi in crescita grazie ai servizi finanziari

Tra gennaio e marzo i ricavi di Poste sono infatti saliti dell’8% a 3,5 miliardi trainati dai servizi finanziari, con l’utile operativo rettificato dalle componenti straordinarie che balza in rialzo del 14% a 905 milioni e che ha portato la società ad alzare le stime per fine anno di un ebit rettificato a 3,4 miliardi, e di conseguenza maggiori profitti (attesi verso quota 2,3 miliardi) e dividendi (stimati a circa 1,3 euro).

Risultati che nel 2027 miglioreranno anche grazie alle sinergie con Tim e che avranno ricadute positive anche sul dividendo (che salirà a una cifra del 2027 e a due nel 2028). «L’integrazione con Tim creerà valore, diventeremo il primo operatore mobile, ma i servizi finanziari e assicurativi rimarranno sempre la principale fonte di profitto del nuovo gruppo – ha detto Del Fante, che illustrerà i dettagli del nuovo piano il 24 luglio - dato che rappresentano circa l’82% dell’utile operativo generato in Italia e il 64% di quello consolidato, incluso il Brasile».

L’Offerta crea valore e il prezzo per Tim è giusto

Quanto all’Opas – che propone ai soci Tim 0,0218 azioni Poste di nuova emissione e 0,167 euro in contanti, oltre a creare valore per tutti, farà aumentare il flottante del nuovo gruppo ( 18-20 miliardi di controvalore) con una leva contenuta a 1,4 volte il mol. «L’Opas è stata ben accolta, anche se qualcuno ha criticato il prezzo, che invece secondo noi è giusto – ha detto Del Fante –. Anzi, nel decidere il concambio siamo stati dalla parte dei soci Tim: dato il valore atteso della quota azionaria dei soci Telecom nel gruppo risultante dalla fusione e tenuto conte delle sinergie, il premio è del 17%». E questo senza contare che Poste era già il primo azionista di Tim (con il 20% del capitale) e che dopo il suo ingresso nel gruppo il titolo si è già apprezzato del 110%.

Tim conferma i target e spinge sull’Ia

Intanto Tim conferma i target 2026, va avanti con la sua strategia, lancia nuovi servizi con Tim Premium e sperimenta i gemelli digitali, quelli creati dall’Ia, con le voci dell’ad Pietro Labriola e del direttore finanziario Piergiorgio Peluso copiate nella call con gli analisti, in attesa del nuovo piano al 2028 che sarà annunciato in estate (la data indicativa è il 5 agosto) insieme ai conti del semestre, e prima della fine dell’Opas per permettere ai soci di valutare se aderire o meno all’offerta di Poste. «Usiamo l’IA generativa per migliorare i tempi di risposta, aumentare la produttività e ridurre gli errori - ha detto ieri Labriola - Iniziative che lanceremo nella seconda metà del 2027. In futuro circa il 50% delle chiamate in entrata sarà gestito da agenti IA, il 70% delle attività di back-office sarà automatizzato e i tempi di risoluzione dei problemi dei clienti si dimezzeranno». Quanto alla causa di Sky - che chiede a Tim e Dazn 1,9 miliardi di danni per l’accordo sul calcio di serie A, Labriola l’ha definita «uno scherzo», precisando che non solo l’accordo non «chiudeva il mercato», ma che Tim non avrebbe mai potuto fare «dumping sul prezzo». Infine ieri i buoni conti di Poste (+2,46% in Borsa) hanno trainato al rialzo anche Tim (+3,7%) che si muove in parallelo con il concambio dell’Opas.

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