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Benzina, rincari di quasi 20 centesimi: le regioni in cui conviene fare il pieno

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Il provvedimento è stato rinnovato ma con un taglio sulle accise ridotto da 20 a 5 centesimi: il confronto con il prezzo self di venerdì con quelli del Primo maggio
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Il mini sconto sulla benzina, come previsto, si è tradotto in un aumento del prezzo alla pompa. Secondo quanto stabilito dal governo, il 2 maggio sono entrati in vigore i nuovi tagli alle accise della benzina e del diesel. Ma la sforbiciata non è uguale per i due carburanti, perché mentre sul diesel la riduzione è rimasta di 20 centesimi, per la benzina è stata ridotta ad appena 5 centesimi. E il risultato - inevitabile - è che oggi chi deve rifornirsi di benzina paga quasi 20 centesimi di più ogni litro che immette nel serbatoio. In pratica, si è quasi tornati alla situazione in cui le accise erano pienamente applicate.

Usando i dati ufficiali del Mimit, che ogni mattina calcola la media della benzina self in tutte le regioni e sulla rete autostradale, e confrontando i prezzi del Primo maggio con quelli di venerdì 8, il quadro è piuttosto eloquente. E nel frattempo in autostrada siamo tornati a 2 euro al litro.

Va meglio al centro

Mettendo in ordine decrescente il prezzo applicato …

Il mini sconto sulla benzina, come previsto, si è tradotto in un aumento del prezzo alla pompa. Secondo quanto stabilito dal governo, il 2 maggio sono entrati in vigore i nuovi tagli alle accise della benzina e del diesel. Ma la sforbiciata non è uguale per i due carburanti, perché mentre sul diesel la riduzione è rimasta di 20 centesimi, per la benzina è stata ridotta ad appena 5 centesimi. E il risultato - inevitabile - è che oggi chi deve rifornirsi di benzina paga quasi 20 centesimi di più ogni litro che immette nel serbatoio. In pratica, si è quasi tornati alla situazione in cui le accise erano pienamente applicate.

Usando i dati ufficiali del Mimit, che ogni mattina calcola la media della benzina self in tutte le regioni e sulla rete autostradale, e confrontando i prezzi del Primo maggio con quelli di venerdì 8, il quadro è piuttosto eloquente. E nel frattempo in autostrada siamo tornati a 2 euro al litro.

Va meglio al centro

Mettendo in ordine decrescente il prezzo applicato a livello regionale, gli automobilisti del centro Italia possono ritenersi i più fortunati. Nella top 10 delle meno care, cinque sono regioni centrali: Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo e Toscana. Completano la graduatoria quattro del nord: Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria e appena una del sud, la Campania. Le differenze, va detto, sono esigue: tra la più economica - la Marche - e la più cara - la provincia di Bolzano, la forchetta è di poco più di 4 centesimi al litro (quasi 5).

Quanto è rincarata

Tenendo come metro di paragone lo scorso 1 maggio, l’aumento della benzina in tutta Italia va dai 17 ai 19 centesimi al litro. Va meglio - ma forse sarebbe più corretto dire “meno peggio” - nel Lazio, in Campania e in Molise, mentre i 19 centesimi in più si applicano in Piemonte, Toscana, Sardegna, provincia di Trento e Friuli Venezia Giulia, oltre alla rete autostradale.

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