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Commerzbank, altri tremila tagli. Orlopp torna all’attacco: “Unicredit ci sta screditando”

(reuters)

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La top manager tedesca ha allegato ai conti una nota per gli investitori in cui risponde punto su punto alle critiche formulate nelle scorse settimane da Andrea Orcel, e in cui ribadisce che «il prezzo offerto da Unicredit è troppo basso»
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BERLINO – Bettina Orlopp ha disegnato ieri un futuro un tantino roseo per Commerzbank: sintomo che l’arrocco della seconda maggiore banca tedesca contro Unicredit continua. Il risultato operativo dei primi tre mesi dell’anno è aumentato rispetto al trimestre analogo del 2025 a 1,36 miliardi di euro, ma per il 2026 l’amministratrice delegata punta a un utile operativo di 3,4 miliardi che nel 2030 dovrebbe salire addirittura a 5,9 miliardi. I mercati ci credono poco: ieri il titolo è arrivato a perdere il 3% poco dopo la presentazione della trimestrale.

Per aumentare la redditività, l’ad Orlopp ha ammesso tra le altre cose che dovrà tagliare 3000 posti di lavoro entro il 2030, che si aggiungono ai 3.900 annunciati già l’anno scorso. Un piano di esuberi che sarà possibile grazie a u…

BERLINO – Bettina Orlopp ha disegnato ieri un futuro un tantino roseo per Commerzbank: sintomo che l’arrocco della seconda maggiore banca tedesca contro Unicredit continua. Il risultato operativo dei primi tre mesi dell’anno è aumentato rispetto al trimestre analogo del 2025 a 1,36 miliardi di euro, ma per il 2026 l’amministratrice delegata punta a un utile operativo di 3,4 miliardi che nel 2030 dovrebbe salire addirittura a 5,9 miliardi. I mercati ci credono poco: ieri il titolo è arrivato a perdere il 3% poco dopo la presentazione della trimestrale.

Per aumentare la redditività, l’ad Orlopp ha ammesso tra le altre cose che dovrà tagliare 3000 posti di lavoro entro il 2030, che si aggiungono ai 3.900 annunciati già l’anno scorso. Un piano di esuberi che sarà possibile grazie a un maggiore uso dell’intelligenza artificiale, ha spiegato l’ad. Il capo del consiglio di sorveglianza Sascha Uebel ha bollato i nuovi tagli senza giri di parole: «Semplicemente una merda». Ma ha anche minacciato che nel caso Commerz cadesse nelle mani di Unicredit «il nostro atteggiamento costruttivo finirà».

Anche Orlopp è tornata a criticare gli italiani: «Unicredit ha creato un’immagine fuorviante per screditare Commerzbank e peggiorare la nostra valutazione», ha dichiarato. Il piano presentato dall’amministratore delegato italiano sarebbe «vago e collegato a notevoli rischi, dal punto di vista della realizzazione». E in molti punti gli mancherebbe addirittura «un referente reale». La top manager tedesca ha anche allegato ai conti una nota per gli investitori in cui risponde punto su punto alle critiche formulate nelle scorse settimane da Andrea Orcel, e in cui ribadisce che «il prezzo offerto da Unicredit è troppo basso». Un altro punto su cui Commerz continua a insistere è che è la banca di riferimento del Mittelstand, le piccole e medie imprese. All’obiezione di Unicredit che il suo ruolo per quel tipo di aziende sarebbe sopravvalutato, Orlopp ricorda che il 65% dei prestiti alle pmi tedesche verrebbe da Commerz. Inoltre secondo Orlopp, si legge in una slide, i piani di efficientamento di Orcel sarebbero «troppo aggressivi».

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