ROMA – Altri dodici giorni di sconti alla pompa. E un invito a reagire di fronte agli shock: «Aprirsi a soluzioni innovative e realistiche, senza preconcetti». Il ministro Giancarlo Giorgetti lo dice davanti agli allievi ufficiali della Guardia di finanza, a Bergamo. Mentre il suo dicastero dell’Economia mette in pista il nuovo decreto sulle accise. Il filo è quello delle crisi che cambiano le ricette. «Gli shock sistemici fanno comprendere quali politiche funzionano e quali rischiano invece di aggravare la crisi», dice Giorgetti, citando la Grande depressione del 1929, il dopoguerra, lo shock petrolifero del 1973, la crisi dei subprime del 2008 e quella dei debiti sovrani del 2010. Parole che arrivano mentre il governo lavora con l’Europa per allentare le regole del Patto.
ROMA – Altri dodici giorni di sconti alla pompa. E un invito a reagire di fronte agli shock: «Aprirsi a soluzioni innovative e realistiche, senza preconcetti». Il ministro Giancarlo Giorgetti lo dice davanti agli allievi ufficiali della Guardia di finanza, a Bergamo. Mentre il suo dicastero dell’Economia mette in pista il nuovo decreto sulle accise. Il filo è quello delle crisi che cambiano le ricette. «Gli shock sistemici fanno comprendere quali politiche funzionano e quali rischiano invece di aggravare la crisi», dice Giorgetti, citando la Grande depressione del 1929, il dopoguerra, lo shock petrolifero del 1973, la crisi dei subprime del 2008 e quella dei debiti sovrani del 2010. Parole che arrivano mentre il governo lavora con l’Europa per allentare le regole del Patto.
Accise, nuovo taglio: per la benzina ridotto a 5 centesimi. Piano casa da 100mila alloggi in 10 anni
La proroga del taglio alle accise
Da domani e fino al 22 maggio, dunque, il taglio delle accise sui carburanti andrà avanti. Il decreto ministeriale, annuncia il Mef, è «in corso di pubblicazione». È il secondo tempo dell’intervento annunciato dalla premier Giorgia Meloni dopo l’ultimo Consiglio dei ministri. Il primo, inserito nel decreto legge del 30 aprile, ha coperto lo sconto dal 2 maggio ad oggi con 146,5 milioni ricavati dalle sanzioni dell’Antitrust. Il secondo usa invece l’extragettito Iva, il canale che permette di attivare il meccanismo delle accise mobili: ad aprile il maggior incasso è stato pari a 191,2 milioni.
La riduzione resta asimmetrica: 24,4 centesimi al litro in meno sul gasolio, 6,1 centesimi sulla benzina. Una scelta che guarda soprattutto al trasporto merci, quindi al rischio che il caro carburanti finisca nei prezzi finali dei prodotti. Ma resta una misura costosa, provvisoria, appesa alla prossima scadenza. Dal 23 maggio, senza un nuovo intervento, la benzina tornerebbe verso i 2 euro al litro (soglia già toccata ora in autostrada), mentre il gasolio potrebbe avvicinarsi a 2,30 euro. Anche perché il Brent viaggia molto sopra i livelli di febbraio e la crisi nello Stretto di Hormuz non si sblocca.
L’allarme per famiglie e imprese
Il punto, ormai, è che lo shock energetico non rimane al distributore. Corre dentro bollette, trasporti, filiere alimentari. E carrello della spesa. La Cna stima che, se petrolio e gas resteranno sui livelli attuali, nel 2026 una famiglia media potrà spendere circa mille euro in più tra luce, gas, carburanti e cibo, con punte da 1.200-1.300 euro per i nuclei con figli. La Cgia di Mestre allarga il conto a famiglie e imprese: quasi 29 miliardi in più quest’anno rispetto al 2025. Nei campi, secondo Filiera Italia, i rincari di energia e fertilizzanti valgono oltre 255 euro a ettaro.
Incontro con la grande distribuzione
Per questo il governo prova ad aprire anche il dossier spesa. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida annuncia per la prossima settimana un incontro con la grande distribuzione, insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, per rendere più trasparente la formazione dei prezzi ed evitare speculazioni. L’obiettivo è mostrare il nesso tra costi di produzione, trasporto, margini e prezzo finale del cibo.