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Enel, l’assemblea conferma il ticket Cattaneo-Scaroni

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La lista del Mef - proprietario del 23,6 per cento del capitale - è stata votata dal 53,3% delle azioni che hanno partecipato all’assemblea, anche grazie al sostegno di diversi fondi istituzionali
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MILANO – Un altro triennio all’insegna della continuità per Enel. L’assemblea ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, confermando al vertice i due nomi scelti dal ministero dell’Economia e delle Finanze: Paolo Scaroni per il ruolo di presidente e Flavio Cattaneo come amministratore delegato.

Confermato il ticket Cattaneo-Scaroni

La lista del Mef - proprietario del 23,6 per cento del capitale - è stata votata dal 53,3% delle azioni che hanno partecipato all’assemblea, anche grazie al sostegno di diversi fondi istituzionali. Un’ampia maggioranza dei soci ha scelto Scaroni come presidente, mentre oggi si riunirà il cda per conferire a Cattaneo le cariche da ad. Completano la cabina di comando Johanna Arbib, Tiziana De Luca, Alessandro Monteduro e …

MILANO – Un altro triennio all’insegna della continuità per Enel. L’assemblea ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, confermando al vertice i due nomi scelti dal ministero dell’Economia e delle Finanze: Paolo Scaroni per il ruolo di presidente e Flavio Cattaneo come amministratore delegato.

Confermato il ticket Cattaneo-Scaroni

La lista del Mef - proprietario del 23,6 per cento del capitale - è stata votata dal 53,3% delle azioni che hanno partecipato all’assemblea, anche grazie al sostegno di diversi fondi istituzionali. Un’ampia maggioranza dei soci ha scelto Scaroni come presidente, mentre oggi si riunirà il cda per conferire a Cattaneo le cariche da ad. Completano la cabina di comando Johanna Arbib, Tiziana De Luca, Alessandro Monteduro e Federica Seganti, tratti dalla lista di maggioranza, e Mario Corsi, Dario Frigerio e Alessandra Stabilini proposti da Assogestioni.

Luce verde dai soci anche per il bilancio 2025, il dividendo da 0,49 euro per azione e il piano di incentivazione per il management. L’assise ha poi approvato l’annullamento delle azioni proprie acquistate nel programma di buyback e ha rinnovato l’autorizzazione al cda per acquistarne di nuove, per un massimo di 200 milioni di titoli r un esborso totale fino a 1,5 miliardi.

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