Carburanti, il governo ferma la maggioranza: no a nuovi aiuti per gli autotrasportatori
di Giuseppe ColomboROMA - La forma è conciliante, la sostanza no. Il governo invita la maggioranza a ritirare gli emendamenti al decreto fiscale, all’esame della commissione Finanze del Senato, che chiedono di incrementare la dote degli aiuti agli autotrasportatori alle prese con il caro gasolio. La ragione? La richiesta - 100 milioni - non può essere accolta perché le risorse necessarie a coprire l’intervento non ci sono. Detto, fatto: i firmatari delle proposte ritirano i testi, che quindi non saranno votati. Niente aiuti aggiuntivi, quindi, ai conducenti dei tir.
Lo sciopero
La decisione arriva a pochi giorni dallo sciopero nazionale indetto dalla categoria. Dal 25 al 29 maggio, infatti, i mezzi pesanti si fermeranno per protestare contro i ristori dell'esecutivo ritenuti insufficienti. Negli scorsi giorni il ministro dei Trasporti Matteo Salvini si era impegnato per un segnale aggiuntivo. Un pressing che puntava a inserire nuovi aiuti nel decreto per la proroga del taglio delle accise approvato dal…
ROMA - La forma è conciliante, la sostanza no. Il governo invita la maggioranza a ritirare gli emendamenti al decreto fiscale, all’esame della commissione Finanze del Senato, che chiedono di incrementare la dote degli aiuti agli autotrasportatori alle prese con il caro gasolio. La ragione? La richiesta - 100 milioni - non può essere accolta perché le risorse necessarie a coprire l’intervento non ci sono. Detto, fatto: i firmatari delle proposte ritirano i testi, che quindi non saranno votati. Niente aiuti aggiuntivi, quindi, ai conducenti dei tir.
Lo sciopero
La decisione arriva a pochi giorni dallo sciopero nazionale indetto dalla categoria. Dal 25 al 29 maggio, infatti, i mezzi pesanti si fermeranno per protestare contro i ristori dell'esecutivo ritenuti insufficienti. Negli scorsi giorni il ministro dei Trasporti Matteo Salvini si era impegnato per un segnale aggiuntivo. Un pressing che puntava a inserire nuovi aiuti nel decreto per la proroga del taglio delle accise approvato dal Consiglio dei ministri il 30 aprile. Ma il provvedimento si è limitato ad allungare gli sconti al distributore per gli automobilisti, tra l’altro riducendoli rispetto a quelli introdotti il 18 marzo in risposta all’escalation dei prezzi dell’energia causati dalla guerra in Iran. Se il taglio delle accise sul gasolio è rimasto di 20 centesimi al litro, quello della benzina è stato ridotto a 5 centesimi. La misura resterà in vigore fino al 22 maggio.
Gli aiuti in scadenza
Gli aiuti alle imprese dell’autotrasportato - un credito d’imposta trimestrale (marzo, aprile e maggio) al 20% per l’acquisto del gasolio - scadrà il 31 di questo mese.
Gli emendamenti
Con la mobilitazione a vista e gli sconti in scadenza, gli emendamenti di Fratelli d’Italia e Lega puntavano quindi a dare un sostegno aggiuntivo in corsa agli autotrasportatori. Un emendamento dei meloniani chiedeva di suddividere il contributo straordinario tra i tir e i mezzi che trasportano passeggeri. Ma dopo lo stop dell’esecutivo, i senatori che hanno sottoscritto gli emendamenti hanno annunciato in commissione la volontà di ritirarli.