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Traghetti per Sardegna, Sicilia e isole minori: in arrivo rincari a due cifre

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Federconsumatori calcola un +15% medio per famiglia rispetto al 2025: Livorno-Olbia la tratta più colpita. Per le isole minori previsti rialzi tra il +30 e il +50%. I consigli per risparmiare
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Nell’estate 2026 anche spostarsi in nave o traghetto costerà più di un anno fa. Secondo l’indagine dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, i prezzi dei collegamenti marittimi per agosto risultano in forte aumento sia rispetto allo scorso anno sia rispetto alle tariffe applicate in questi mesi primaverili.

Per una famiglia composta da due adulti, un bambino e un’auto al seguito, il costo medio di un viaggio andata e ritorno aumenta del 15% rispetto all’estate 2025 se si sceglie la poltrona e del 18% se si prenota una cabina. Ancora più marcato il confronto tra maggio e agosto 2026: le tariffe risultano più alte in media dell’82% per i posti in poltrona e del 78% per le cabine.

Traghetti, le tratte con maggiori rincari

La tratta che registra il rincaro più elevato …

Nell’estate 2026 anche spostarsi in nave o traghetto costerà più di un anno fa. Secondo l’indagine dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, i prezzi dei collegamenti marittimi per agosto risultano in forte aumento sia rispetto allo scorso anno sia rispetto alle tariffe applicate in questi mesi primaverili.

Per una famiglia composta da due adulti, un bambino e un’auto al seguito, il costo medio di un viaggio andata e ritorno aumenta del 15% rispetto all’estate 2025 se si sceglie la poltrona e del 18% se si prenota una cabina. Ancora più marcato il confronto tra maggio e agosto 2026: le tariffe risultano più alte in media dell’82% per i posti in poltrona e del 78% per le cabine.

Traghetti, le tratte con maggiori rincari

La tratta che registra il rincaro più elevato rispetto allo scorso anno è la Livorno-Olbia: +22% in poltrona e +29% in cabina. Sulla stessa linea il prezzo passa dai 189,50 euro di maggio ai 753,50 euro ad agosto per il viaggio in poltrona, con un aumento vicino al 300%.

Tra i collegamenti più costosi in assoluto c’è la Livorno-Palermo. Per una famiglia con auto al seguito il prezzo di agosto arriva a 946,50 euro in poltrona e a 1.484,90 euro in cabina per andata e ritorno.

Forti aumenti anche su altre tratte verso Sardegna e Sicilia. La Genova-Porto Torres cresce del 104% tra maggio e agosto per la poltrona, mentre la Genova-Palermo segna +93% in poltrona e +100% in cabina. Sulla Civitavecchia-Olbia il rincaro tra primavera ed estate supera il 70%.

Tra le principali cause dei rincari - come ricorda anche Federconsumatori - c’è l’aumento del costo del carburante navale, aggravato dalle tensioni geopolitiche e dal conflitto in Medio Oriente. L’associazione ha chiesto al governo di mettere in campo tutte le “iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, per evitare speculazioni”.

Non solo isole maggiori

La questione è particolarmente delicata in Sicilia e nei collegamenti con le isole minori. Federalberghi Isole Minori Sicilia ha contestato gli aumenti annunciati da Caronte & Tourist sulle linee Siremar e sui servizi integrativi, previsti dal 15 maggio. Secondo la comunicazione inviata dalla compagnia, gli incrementi tariffari varieranno tra il 30% e il 50% rispetto ai listini attuali e riguarderanno passeggeri, residenti, veicoli e mezzi commerciali.

Federalberghi parla di “ennesimo colpo insostenibile” per le comunità isolane e ricorda che, già nell’aprile 2025, le tariffe erano arrivate a livelli superiori del 72% rispetto al 2022. L’associazione ha chiesto a governo e regione Sicilia di intervenire per evitare che i rincari ricadano su residenti, pendolari e imprese turistiche.

Consigli per prenotare con le tariffe più basse

A incidere sui prezzi c’è anche il sistema di tariffazione dinamica adottato ormai da quasi tutte le compagnie marittime. Il modello è simile a quello delle compagnie aeree: il prezzo varia continuamente in base alla domanda, al periodo scelto, al riempimento della nave e al momento della prenotazione. Per questo le differenze tra maggio e agosto diventano così ampie.

Le tariffe più basse si trovano generalmente nelle prime settimane di apertura delle prenotazioni, soprattutto per le partenze in giorni feriali e fuori dai weekend di agosto. A incidere molto sono anche l’auto al seguito e la scelta della cabina, che nelle settimane centrali dell’estate può far salire il costo di diverse centinaia di euro.

Per risparmiare, il consiglio è di prenotare con largo anticipo, confrontare le tariffe su più portali e valutare di partire in giorni meno richiesti. A volte cambiare il porto di arrivo o partenza può comportare notevoli risparmi, senza per questo modificare troppo il piano di viaggio: ad esempio in Sardegna gli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres sono piuttosto vicini tra loro e su uno di questi si potrebbe trovare una tariffa migliorativa. L’altra dritta è di prenotare andata e ritorno insieme, perché spesso in questi casi le compagnie offrono sconti, ed evitare modifiche successive alla prenotazione, che talvolta comportano la perdita degli sconti eventualmente applicati in prima battuta.

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