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I videogiochi in Italia valgono 2,4 miliardi: crescono digitale, abbonamenti e tempo di utilizzo

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Il mercato nel 2025 rimane stabile, come mostra il report realizzato da Ipsos per IIDEA e presentato al Mimit, ma in dieci anni è più che raddoppiato
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ROMA – I videogiochi in Italia valgono 2,4 miliardi di euro e anche se il 2025 rappresenta per il mercato un anno di passaggio, con una lieve contrazione dell’1%, in dieci anni il giro d’affari è più che raddoppiato. I numeri, contenuti nel report realizzato da Ipsos per IIDEA (Italian interactive digital entertainment association, l’associazione di categoria che ha raccolto il testimone da Aesvi nel 2020) e presentati al Mimit non sono solo una fotografia dell’industria videoludica italiana. Ma raccontano anche le abitudini dei videogiocatori e le modalità di intrattenimento di 14,2 milioni di italiani, un terzo della popolazione tra i 6 e i 75 anni.

"Il 2025 conferma un mercato in fase di consolidamento nei valori, ma in profonda …

ROMA – I videogiochi in Italia valgono 2,4 miliardi di euro e anche se il 2025 rappresenta per il mercato un anno di passaggio, con una lieve contrazione dell’1%, in dieci anni il giro d’affari è più che raddoppiato. I numeri, contenuti nel report realizzato da Ipsos per IIDEA (Italian interactive digital entertainment association, l’associazione di categoria che ha raccolto il testimone da Aesvi nel 2020) e presentati al Mimit non sono solo una fotografia dell’industria videoludica italiana. Ma raccontano anche le abitudini dei videogiocatori e le modalità di intrattenimento di 14,2 milioni di italiani, un terzo della popolazione tra i 6 e i 75 anni.

"Il 2025 conferma un mercato in fase di consolidamento nei valori, ma in profonda evoluzione sul piano dei comportamenti e dei modelli di consumo – ha detto Cédric Mimouni, vice presidente di IIDEA – la crescente centralità del digitale, l’espansione dei servizi in abbonamento e l’aumento del tempo di utilizzo indicano una trasformazione strutturale che sta ridisegnando le modalità con cui i videogiochi vengono fruiti e monetizzati”. Un passaggio importante è poi la presentazione al ministero, sottolinea la direttrice generale di IIDEA Thalita Malagò, “un momento di confronto tra istituzioni e industria sui principali temi del settore”, compresa la “sicurezza dei giocatori online”.

Quanto vale il mercato dei videogiochi in Italia nel 2025

Il mercato italiano dei videogiochi in Italia vale circa 2,386 miliardi di euro e si conferma stabile, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (-1%). Per la categoria è sintomo di una fase di consolidamento, dopo gli anni di crescita. D’altronde dieci anni fa valeva 1,02 miliardi (in aumento dell’8% rispetto al 2015) e nel 2020 era cresciuto a 2,18 miliardi. A trainare sono sempre i contenuti software. Nel 2016 generavano ricavi per 636 milioni, quasi triplicati nel 2020 a 1,78 miliardi e arrivati nel 2025 a 1,836 miliardi (-1% sul 2024). Il comparto hardware, lo scorso anno, ha contribuito con ricavi per 550 milioni (+0,3%), 398 milioni dalle console (+3%) e 152 milioni dagli accessori (-5%). L’hardware nel 2016 valeva 393 milioni, dovuto per 307 milioni alle console e per 85 milioni agli accessori.

Il profilo del videogiocatore in Italia

I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, un dato sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. A crescere è invece il tempo dedicato al videogioco, che raggiunge una media di 7 ore e 53 minuti a settimana. Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12–17 anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni.

Modalità di consumo del videogioco

Lo smartphone si conferma il dispositivo più diffuso, con 11,1 milioni di giocatori e 929 milioni di euro di ricavi, pari a oltre metà del mercato software. Le console coinvolgono 6,5 milioni di utenti e rappresentano la piattaforma con il più alto livello di engagement (circa 6 ore settimanali), generando 643 milioni di euro. Il pc resta più di nicchia, con 3,7 milioni di giocatori e 111 milioni di euro di ricavi. Il mercato dei videogiochi completi (console e pc) vale circa 560 milioni di euro. Il digitale rappresenta il 59% del totale (328 milioni di euro), mentre il formato fisico pesa ancora per il 41% (231 milioni di euro). Nel fisico, il retail dei nuovi prodotti incide per il 31% (174 milioni di euro), mentre l’usato vale il 10% (58 milioni di euro). Si consolida il modello degli abbonamenti, che nel 2025 genera 153 milioni di euro: il 59% legato alle console, il 35% a singoli giochi o publisher e il 6% al mobile. Il dato conferma la transizione verso modelli di fruizione continuativa e servizi

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