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Mfe, Prosieben pesa sui conti ma c’è la sforbiciata al debito

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Nel primo trimestre rosso da 26 milioni per l’ex Mediaset. La fusione sulle torri Rai Way-Ei Towers si decide entro il 15 giugno
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MILANO – Mfe, che per la prima volta consolida la controllata Prosiebensat (75,6%), chiude il primo trimestre con ricavi in calo ma margini e utili in salita, dando una sforbiciata ai debiti da 150 milioni. La ristrutturazione della prima tv commerciale tedesca, voluta da Pier Silvio Berlusconi, inizia a dare i suoi frutti anche se il miglioramento dei ricavi provenienti dalla Germania (-9,8% nel trimestre) è atteso più avanti nell’anno.

Ricavi in calo ma margini in salita

Intanto tra gennaio e marzo i ricavi di Mfe, prima tv europea, si attestano a 1,44 miliardi (-9% rispetto al dato pro forma 2025 di 1,58 miliardi), ma diminuiscono anche i costi di 133 milioni, e così l’utile operativo aumenta a 13,6 milioni (da un rosso pro forma di 50,1 milioni). I ricavi pubblicitari in Italia nel trimestre sono comunque saliti dello 0,1%, mentre la Spagna migliora, ma resta in calo del 3,4%. L’utile netto si tinge di rosso per 26,1 milioni, ma migliora del 36,8% rispetto a una perdita proforma d…

MILANO – Mfe, che per la prima volta consolida la controllata Prosiebensat (75,6%), chiude il primo trimestre con ricavi in calo ma margini e utili in salita, dando una sforbiciata ai debiti da 150 milioni. La ristrutturazione della prima tv commerciale tedesca, voluta da Pier Silvio Berlusconi, inizia a dare i suoi frutti anche se il miglioramento dei ricavi provenienti dalla Germania (-9,8% nel trimestre) è atteso più avanti nell’anno.

Ricavi in calo ma margini in salita

Intanto tra gennaio e marzo i ricavi di Mfe, prima tv europea, si attestano a 1,44 miliardi (-9% rispetto al dato pro forma 2025 di 1,58 miliardi), ma diminuiscono anche i costi di 133 milioni, e così l’utile operativo aumenta a 13,6 milioni (da un rosso pro forma di 50,1 milioni). I ricavi pubblicitari in Italia nel trimestre sono comunque saliti dello 0,1%, mentre la Spagna migliora, ma resta in calo del 3,4%. L’utile netto si tinge di rosso per 26,1 milioni, ma migliora del 36,8% rispetto a una perdita proforma di 41,3 milioni. Tuttavia grazie ai flussi di cassa, il debito a fine marzo si riduce a 808,6 milioni, dai 959,2 milioni di fine dicembre. E la posizione finanziaria netta potrebbe ridursi ancora se, Mfe, che insieme a F2i controlla le torri di Ei Towers, riuscisse finalmente a celebrare le nozze con le torri di Rai Way, dando vita al leader italiano delle antenne tv.

Al lavoro per creare il gigante delle torri tv

In proposito le parti si sono date tempo fino al prossimo 15 giugno per decidere, e gli advisor tra cui Lazard per Rai (60% di Rai way) e Mediobanca per F2i (60% di Ei Towers con Mfe al 40%) lavorano attivamente al dossier. «La decisione spetta agli azionisti - ha risposto ieri agli analisti l’ad di Rai Way Roberto Ceccato -. Completata l’analisi industriale i soci stanno ora discutendo, da un lato dei principi della struttura dell’operazione e della governance, e dall’altro, di una cornice di relazioni con le società operative che sia industrialmente solida e sostenibile. Vediamo se possiamo trovare un accordo entro i tempi previsti». Tempi che di rinvio in rinvio si prolungano dal Dpcm del febbraio 2022 firmato dal governo Draghi. Intanto ieri Rai Way ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 2,6% a 71,9 milioni un mol rettificato su dell’1% a 47,3 milioni e l’utile netto in calo del 9,5% a 21,6 milioni.

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