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Fibercop cerca il successore di Sarmi, rosa di manager

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La società della rete in fibra chiude il trimestre con ricavi e margini operativi in leggero calo
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MILANO – Fibercop, la società della rete in fibra nata da una costola di Tim, chiude un primo trimestre con ricavi in calo a 888 milioni (-3,7%) e un mol prima dei leasing finanziari a 391 milioni (-3,7%) e programma la successione ai vertici del gruppo di cui Massimo Sarmi è presidente e ad fino all’approvazione del bilancio 2026.

Mandato a Spencer Stuart per cercare il futuro ad

Stando a fonti finanziere Kkr – primo azionista della rete partecipata dal Mef e dal fondo F2i – avrebbe dato mandato a Spencer Stuart per stilare una lista di possibili candidati. Interpellata al riguardo, Kkr ha risposto con un «no comment». Tra i nomi dei manager che potrebbero essere sondati per il ruolo di ad del gruppo figurerebbero, tra gli altri, professionisti …

MILANO – Fibercop, la società della rete in fibra nata da una costola di Tim, chiude un primo trimestre con ricavi in calo a 888 milioni (-3,7%) e un mol prima dei leasing finanziari a 391 milioni (-3,7%) e programma la successione ai vertici del gruppo di cui Massimo Sarmi è presidente e ad fino all’approvazione del bilancio 2026.

Mandato a Spencer Stuart per cercare il futuro ad

Stando a fonti finanziere Kkr – primo azionista della rete partecipata dal Mef e dal fondo F2i – avrebbe dato mandato a Spencer Stuart per stilare una lista di possibili candidati. Interpellata al riguardo, Kkr ha risposto con un «no comment». Tra i nomi dei manager che potrebbero essere sondati per il ruolo di ad del gruppo figurerebbero, tra gli altri, professionisti come Stefano Donnarumma, Paolo Bertoluzzo, Pietro Labriola e Marco Patuano. Attualmente Donnarumma è alla guida di Fs, ed è subentrato a Luigi Ferraris, che aveva lasciato le Ferrovie proprio per assumere il timone della rete in fibra, ma è durato solo sei mesi al vertice di Fibercop.

Bertoluzzo lo scorso marzo ha lasciato il ruolo di ad dell’infrastruttura dei pagamenti di Nexi, che aveva quotato in Borsa nel 2019 e ha già lavorato con i grandi private equity internazionali. Labriola è il manager che ha gestito il processo di vendita di Fibercop a Kkr, ma nei prossimi mesi sarà impegnato nell’integrazione di Tim con Poste. Infine Patuano è ceo di Cellnex e sta gestendo con successo il rilancio del primo operatore di torri tlc in Europa.

Esclusa la successione interna ricambio ai vertici

Non è detto che non vengano sondati anche altri candidati, è invece esclusa una promozione interna, anche perché alcune figure apicali come l’ex capo del commerciale Simone Bonannini e l’ex strategy officer Riccardo Busani (che era anche nel cda della società in quota Kkr) hanno lasciato il gruppo e non sono ancora stati sostituiti. Peraltro, a breve potrebbero esserci anche altri ricambi al vertice. Intanto Sarmi è al lavoro per trasformare 150 centrali ex Telecom in data center per diversificare i ricavi del gruppo e offrire una copertura edge a 40 chilometri di distanza da importanti città italiane.

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